comunicato stampa Questura di Catania. Nel pomeriggio del 19 gennaio scorso, la Polizia di Stato ha tratto in arresto due catanesi, padre classe 1983 e figlio classe 2007, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Nell’ambito delle ordinarie e periodiche attività finalizzate a reprimere fenomeni […]
Tic Tac Tic Tac: Guardia di finanza al “Bellini”
Pubblicato il 06 Luglio 2011
Come in un crescendo rossiniano, il Teatro Massimo Bellini, una delle maggiori istituzioni culturali siciliani, vive la sua stagione…di fango. Invece, di musica, arpe, cori e orchestre, da tempo al Bellini la discussione ruota attorno a denunce e controdenunce: un clima da “macchina del fango” appunto. Un tempo -per sdrammatizzare- un ex calciatore Pasquale Bruno chiosò: “processi, controprocessi, appelli, controppelli, cappelli e cappellate..”.
Ecco, appunto, mentre le condizioni economiche del Teatro sono quasi proibitive (3 milioni di euro di “tagli”, due milioni di euro di debiti), ad “occuparsi” dell’Ente sembra soprattutto…la Guardia di Finanza. Un via vai di militari che prendono carte su carte. E dire che un tempo i bilanci erano a posto, poi è arrivata l’ “innovazione” e…tutto o quasi è andato a rotoli.
C’è da fare chiarezza, insomma. In generale, sembrerebbe che c’è da chiarire anche la questione di un certo utilizzo di carte di credito. Ma sono solo indiscrezioni. Staremo a vedere.
Dal 2007, con l’avvio della cosiddetta “Epoca d’Oro” (nella foto un momento “antimafioso”), il Teatro non ha più pace: polemiche, tensioni, scontri, denunce, dimissioni,polemiche sulle dimissioni, in un crescendo che più che rossiniano è apparso da “cortile di provincia”, con un “mattatore”, ma non certo un Gassman. In nome della legalità, o meglio di una legalità tutta da valutare. Insomma, un’ambientazione da “Cavalleria Rusticana” in salsa “metropolitan-mediatico-politico”. In mezzo, artisti e pubblico…paganti, in senso metaforico e non solo.
Oggi, qualcuno l’ha detto: la nuova sede della Finanza è il Teatro Massimo Bellini. L’avv. Antonio Fiumefreddo, intanto, da denunciate è divenuto anche denunciato. Dopo i suoi esposti, infatti, sono arrivate le denunce e la relazione alla Corte dei Conti del commissario e dei dirigenti dell’Ente. Dopo “l’Era d’Oro” e della “Legalità”? Possibile? Proprio così. Anche il sindacato, con Cgil-Cisl-Confsal e Fials Cisal ha sporto denuncia su quanto accaduto negli ultimi anni al Bellini. Insomma, di tutto e di più. Strano, ma quando arriva l’avv. Fiumefreddo, oltre a “scatenarsi” la legalità, si scatenano anche le risse, le polemiche e magari il ricorso alla magistratura. Come con Scapagnini e la travagliata vicenda attorno all’assessorato alla Cultura. Sarà tutto un caso? Cercheremo di capirne di più avanti.




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