Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa. Seguirà conferenza stampa, fissata per il giorno 13/10/26 ore 11,30, presso lo studio dell’Avv. Pietro Lipera, sito in Catania, Via Coviello 4. RANDAZZO – il sig. Concetto Vincenzo Ricca, un anziano settantaduenne, pensionato, nonno e assolutamente incensurato, tramite il suo legale di fiducia, Avv. Pietro Lipera, ha presentato querela, nonché […]
UN ANZIANO DENUNZIA TRE MILITARI DELLA STAZIONE DEI CARABIERI DI RANDAZZO PER TUTTA UNA SERIE DI GRAVISSIMI REATI PERCHE’ VITTIMA DI PESTAGGIO ALL’INTERNO DELLA PROPRIA DIMORA
Pubblicato il 12 Ottobre 2026
Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa.
Seguirà conferenza stampa, fissata per il giorno 13/10/26 ore 11,30, presso lo studio dell’Avv. Pietro Lipera, sito in Catania, Via Coviello 4.
RANDAZZO – il sig. Concetto Vincenzo Ricca, un anziano settantaduenne, pensionato, nonno e assolutamente incensurato, tramite il suo legale di fiducia, Avv. Pietro Lipera, ha presentato querela, nonché un esposto direttamente indirizzato al Ministro della Difesa, On.le Guido Crosetto, al Comandante della Legione dei Carabinieri di Sicilia, Gen. D. Ubaldo Del Monaco e al Comandante Provinciale dei Carabinieri di Catania, Colonnello Pio Nicola Michele Ferrucci, perché in data 18/09/2026 alle ore 9:30, dopo aver fatto ritorno alla propria abitazione veniva preso a pugni all’interno della propria dimora da tre carabinieri in borghese, i quali senza alcun valido motivo né presupposto di legge, si introducevano nell’appartamento del predetto per picchiarlo, torturarlo e simulando infine un’ipotesi di reato ai danni dello stesso.
A seguito del pestaggio subito, il povero Ricca, dalla stazione dei Carabinieri di Randazzo, dove si trovava in momentaneo stato di fermo, a causa delle violenti percosse subite, veniva trasportato con ambulanza presso il nosocomio di Bronte presso cui i sanitari intervenuti hanno diagnosticato “infrazione delle ossa proprie del naso, trauma contusivo emitorace sinistro, trauma contusivo periorbitario destro” con prognosi di venti giorni.
È stata quindi presentata querela in cui la magistratura dovrà accertare ai danni dei predetti militari i seguenti reati: artt. 375 lett. b (depistaggio), 367 (simulazione di reato), 368 (Calunnia), 582 (lesioni personali), 610 (violenza privata), 615 (violazione di domicilio da parte di pubblico ufficiale), 605 (sequestro di persona), 606 (arresto illegittimo), tutti aggravati ai sensi dell’art. 61 n. 9 c.p. essendo stati compiuti con evidente abuso di poteri e con violazione dei doveri inerenti una pubblica funzione.
Catania, 12 ottobre 2026
Avv. Pietro Lipera.




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