Un’altra città è possibile


Pubblicato il 28 Ottobre 2025

comunicato stampa.

Il 9 ottobre scorso è stato emanato il decreto del Ministero dell’Ambiente che approva la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del Piano Regolatore del Porto (PRP) di Catania. L’approvazione è accompagnata da diverse condizioni e prescrizioni che accolgono buona parte delle osservazioni formulate nel mese di febbraio da alcune associazioni ambientaliste e socio-culturali catanesi, Comitato Parco Territoriale Monte Po-Vallone Acquicella, Comitato per la difesa della scogliera d’Armisi, Lipu, Volerelaluna, WWF.

In particolare, il Ministero prescrive che nella stesura definitiva del PRP:

  1. Sia assicurata l’integrazione funzionale tra i porti di Catania e Augusta, con Catania “più orientata al traffico passeggeri e crocieristico”, alleggerendo il porto catanese di parte del traffico commerciale.
  2. Sia salvaguardata la scogliera dell’Armisi sia nelle sue strutture verticali a “falesia” che negli affioramenti rocciosi che emergono dal pelo dell’acqua, allontanando adeguatamente dalla scogliera le strutture della nuova darsena turistica prevista, anche per non aggravare le condizioni di pericolosità geomorfologica.
  3. A seguito del riconoscimento dell’elevato valore ambientale, per l’importante biodiversità floro-faunistica, dell’area e della foce del vallone Acquicella e al sistema retrodunale che la circonda, la nuova darsena commerciale possa essere realizzata soltanto a condizione di non realizzare la barriera frangiflutti a sud e non modificando il corso e la foce dell’Acquicella.
  4. Siano valutate attentamente le interferenze del previsto sottopasso sotto la rotatoria del faro Biscari con la falda acquifera sottostante in subalveo dell’Acquicella, per evitare di modificare le attuali portate idriche del fiume.
  5. Una sostanziale riduzione degli interventi edilizi previsti perché la quantità proposta (3.750.000 mc) é ritenuta non compatibile paesaggisticamente.
  6. Che gli interventi per attività turistico-ricettive e commerciali debbano distanziarsi 150 m dalla costa potendo trovare “più opportuna e idonea collocazione nell’adiacente tessuto storico, rinsaldando il rapporto tra la città e il suo mare”.

Da tali prescrizioni, che dovranno essere tenute in conto nella stesura definitiva del PRP, risulta chiaro che le osservazioni presentate delle associazioni ambientaliste e socio-culturali erano fondate.

Pertanto, per riportare le previsioni del PRP entro limiti di legittimità e di ragionevolezza, si può e si deve:

  • redistribuire le funzioni e rafforzare la complementarietà dei vari porti del sistema (Catania, Augusta, Siracusa, Pozzallo), trasferendo una parte del traffico commerciale ro-ro ad Augusta (cosa particolarmente conveniente per l’economia della Sicilia sudorientale)
  • evitare conseguentemente la realizzazione della nuova darsena commerciale a sud salvaguardando così le condizioni di naturalità e il delicato equilibrio floro-faunistico del corso, dell’area della foce dell’Acquicella e del suo ambiente retrodunale ed evitando lunghi, costosi e distruttivi lavori in quell’area, relativi anche al nefasto sottopasso stradale sotto la rotatoria del faro Biscari.
  • salvaguardare la scogliera dell’Armisi e i suoi valori ambientali, evitando di realizzare strutture portuali dove sono presenti scogliere verticali e affioramenti rocciosi.
  • ridurre al minimo indispensabile per le sole funzioni portuali le nuove edificazioni previste in ambito portuale per minimizzare i conseguenti impatti ambientali (isola di calore, inquinamento dell’aria e delle acque, consumi energetici, rifiuti, ecc.).

Poiché oltre a queste condizioni, suggerimenti e osservazioni di tante associazioni – fatte proprie dal Ministero dell’Ambiente e dalla Regione Siciliana, a riprova della loro validità – vi sono anche le osservazioni del Consiglio Comunale di Catania, si rende necessaria una discussione pubblica con l’Autorità di Sistema Portuale sulla versione definitiva del piano per decidere insieme sullo sviluppo di Catania.

Comitato Parco Territoriale Monte Po-Vallone Acquicella, Lipu, Volerelaluna.


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