“Voto connection”, M5S all’Ars: “altro schiaffo per le istituzioni siciliane, Cordaro e Aricò lascino gli incarichi”


Pubblicato il 24 Agosto 2019

(nella foto Luigi Sunseri)

“Un altro forte schiaffo alla credibilità e all’immagine delle istituzioni siciliane, la politica non può fare finta di nulla”.  Commentano  in questo modo i deputati  del  M5S all’Ars la richiesta di rinvio a giudizio per 87 persone  (tra cui l’assessore Toto Cordaro e il capogruppo di Diventerà Bellissima Alessandro Aricò),  nell’ambito  dell’inchiesta  Voto connection , avviata dalla Procura di Termini Imerese.

“Il fatto che l’inchiesta sia andata avanti – affermano i deputati 5 stelle- dovrebbe indurre i due  esponenti di spicco della maggioranza di Musumeci  a dimettersi dalle loro cariche, in attesa che la giustizia faccia il suo corso.  E’ vero  che fino al terzo grado di giudizio tutti sono da considerare innocenti, è altrettanto vero, però, che non è possibile attendere le calende greche, mentre si ricoprono posti di visibilità e di responsabilità, come, soprattutto, nel caso dell’assessore  Cordaro”.

“Ricordiamo – concludono  i deputati – che sono fin troppi gli assessori  e i deputati  che all’Ars sostengono la maggioranza di Musumeci  ad essere indagati, tra questi  Riccardo Savona che continua, nel silenzio assoluto della politica, a mantenere la presidenza della commissione Bilancio, pur essendo indagato per truffa”.

“È triste, molto triste- afferma  il deputato termitano all’Ars Luigi Sunseri  – vedere la propria città travolta da queste notizie giudiziarie, che, se confermate, sarebbero pesantissime.  Fa male perché chi dice di amare questa Terra, non può macchiarsi dei reati che si ipotizzano.  Il voto di scambio è l’attimo in cui il cittadino rinuncia al suo unico momento di amministrazione di potere, mette da parte idee e ideologie e svende il suo diritto di cittadinanza. Un meccanismo perverso che inquina costantemente l’esito delle consultazioni elettorali. Il più schifoso dei reati legati alla politica”.

“La maxi inchiesta della Procura di Termini Imerese  – conclude Sunseri – svelerebbe, se dovesse trovare riscontro in sede processuale,  una potenziale connivenza tra politica e clientela, che è assolutamente da condannare”.


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

3 min

comunicato stampa dalla Questura di Catania. La Polizia di Stato ha tratto in arresto un uomo, cl. 69, esponente del clan Mazzei di Catania, condannato in via definitiva a 13 anni e 10 mesi di reclusione per associazione mafiosa ed altri reati. L’uomo, contestualmente alla pronuncia della sentenza di condanna, risalente all’ 8 gennaio scorso, […]

5 min

Le nuove terapie stanno cambiando profondamente la storia clinica del carcinoma uroteliale. Immunoterapia, anticorpi farmaco-coniugati e strategie terapeutiche sempre più integrate stanno aprendo scenari che fino a pochi anni fa erano impensabili. È stato questo il filo conduttore del congresso scientifico “Carcinoma Uroteliale Metastatico in Sicilia: Esperienze, Sfide e Nuovi Orizzonti”, che ha riunito all’Hotel Federico […]

1 min

Dopo otto anni l’Etna è protagonista di gare federali Nello scorso weekend la pista Anfiteatro di Star Etna ha fatto da naturale palcoscenico alla manifestazione sportiva dal titolo “Memorial Gioacchino Russo Morosoli”, gara di Slalom Gigante organizzata dallo Sci Club Mareneve di Linguaglossa, che ha visto la partecipazione di atleti di tutte le categorie. Dopo […]