Aci Castello. L’Enpa denuncia alla Procura l’uomo che aveva pubblicato su Facebook la foto di un serpente decapitato


Pubblicato il 22 Settembre 2013

di iena animalistaE’ stato denunciato dalla Sezione Provinciale Enpa di Catania, all’Autorità Giudiziaria l’uomo che in un noto gruppo Facebook “Voci di Paese” che tratta argomenti legati al comune di Acicastello, ha postato la foto del serpente appena ucciso con la forbice da giardiniere e ancora appeso tra le lame della stessa. Il serpente in questione è della specie Hierophis Virififlavus Carbonarius, noto come Biacco giovane. Questo animale che ai più provoca disgusto, nella realtà oltre ad essere comune nel territorio, rende un grande servizio alla collettività perché si nutre di topi, lucertole e persino altri serpenti. Assolutamente innocuo per l’uomo e non velenoso.I fatti risalgono al 21 settembre quando l’uomo fiero della foto che lo ritrae con il serpente tranciato dalla forbice, si lamentava del fatto che sperava fosse un caso isolato e quando un utente del social espresse rammarico per la morte dell’animale che avrebbe dovuto essere evitata, l’uomo sentendo il serpente difeso, con fare assolutamente indifferente si limitò a rispondergli che se fosse successo ancora lo avrebbe messo a casa sua.E’ evidente dal tenore dell’uccisione compiuta dalla sola lunghezza di una forbice che l’uomo non ha agito per paura bensì per fastidio ma al danno si è aggiunta in seguito anche la beffa nel deridere chiunque gli avesse fatto notare che la morte di uno di questi animali è “un duro colpo inferto alla natura”.”E’ ormai consuetudine allertare gli organi di Polizia per essere liberati da questi innocui rettili che si addentrano all’interno delle abitazioni.” Ha dichiarato il responsabile delle Guardie Zoofile ENPA di Catania, Cataldo Paradiso “Eppure l’autore ha ritenuto di liberarsi dell’animale appartenente alla fauna selvatica, agendo per conto proprio, con crudeltà e pubblicando la foto di quello che per la legge altro non è che un reato.”Uccidere senza necessità un animale, causargli gravi sofferenze, sono reati severamente puniti dalla legge, pur non di meno il castellese, con fare soddisfatto e deridendo i difensori del serpente, ha postato il misfatto non curante ne del reato e nemmeno delle conseguenze penali. Altre gravissime conseguenze grandemente consuete sui social network si chiamano ” emulazioni” quindi niente di strano se si ravvedesse inoltre, il reato di ” Istigazione a delinquere” ma questo sarà la Magistratura a deciderlo adesso che l’Enpa ha presentato denuncia riservandosi di costituirsi parte civile.


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