Italia Donna. Quando una nazione prende forma al femminile


Pubblicato il 07 Novembre 2026

Alla Galleria d’Arte Moderna di Catania una mostra racconta l’Italia attraverso la sua rappresentazione femminile. Settanta pannelli, immagini e documenti ricostruiscono un percorso tra arte, memoria, simboli e coscienza nazionale.

di Leda Morana

L’Italia ha avuto, nel corso dei secoli, molti volti. Uno dei più significativi è quello di una donna.

Da questa immagine prende forma “Italia Donna. L’iconografia di una nazione nella storia”, la mostra che sarà inaugurata domenica 8 novembre alle 11.30 alla Galleria d’Arte Moderna di Catania, resterà visitabile, con ingresso gratuito, fino al 6 gennaio 2027, dal lunedì al sabato nelle fasce 10.00-13.00 e 16.00-19.00.

Al centro del percorso emerge soprattutto l’Italia turrita, la personificazione femminile coronata da torri che ha attraversato arte, storia e comunicazione pubblica fino a diventare uno dei simboli più riconoscibili della Nazione. Nel tempo quel volto ha evocato unità, libertà, dignità civile e appartenenza.

La mostra, promossa dall’Istituto per la storia del Risorgimento italiano e curata dagli storici Nicoletta Bazzano e Giovanni Belardelli, arriva a Catania dopo altre tappe italiane, tra cui Napoli, Rieti e Urbino, coinvolgendo anche il mondo universitario e scolastico.

Il percorso catanese si sviluppa attraverso 70 pannelli con riproduzioni di dipinti, sculture, stampe, fotografie e documenti d’epoca. Immagine dopo immagine, la donna assume un valore che va oltre quello di semplice soggetto artistico e diventa simbolo politico, civile e identitario, capace di accompagnare la costruzione dell’immaginario nazionale.

Uno degli aspetti più interessanti dell’esposizione è proprio la capacità di utilizzare l’iconografia come chiave di lettura della società. Dipinti, fotografie, sculture e simboli restituiscono il costume delle diverse epoche, i valori civili e il ruolo attribuito alla donna nella rappresentazione del Paese. La struttura didattica della mostra e le visite dedicate alle scuole rendono questo percorso particolarmente accessibile anche ai più giovani.

All’inaugurazione sono attesi il sindaco di Catania Enrico Trantino, il direttore dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano Alessandro Campi, il responsabile scientifico Giovanni Belardelli, il rettore dell’Università di Catania Enrico Foti e il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Emilio Grasso.

“Italia Donna” offre così l’occasione di osservare il percorso nazionale da una prospettiva diversa, affidando alle immagini il compito di raccontare valori, trasformazioni e memoria collettiva.

Una nazione si riconosce anche nei simboli che sceglie per rappresentarsi.

E in questo caso, il volto dell’Italia è quello di una donna.


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

1 min

Con decreto monocratico n. 394/2026 del 6 novembre, il Presidente della sezione prima del TAR Lazio, sede di Latina, ha sospeso con urgenza l’informazione antimafia interdittiva emessa il 30 ottobre dalla Prefettura di Frosinone nei confronti di “Super Eco S.r.l”. La Prefettura aveva respinto l’iscrizione della società nella White List e non aveva concesso nemmeno […]

2 min

Alla Galleria d’Arte Moderna di Catania una mostra racconta l’Italia attraverso la sua rappresentazione femminile. Settanta pannelli, immagini e documenti ricostruiscono un percorso tra arte, memoria, simboli e coscienza nazionale. di Leda Morana L’Italia ha avuto, nel corso dei secoli, molti volti. Uno dei più significativi è quello di una donna. Da questa immagine prende […]

2 min

Catania – Domenica 8 novembre 2026, alle ore 19.00, nell’auditorium della Parrocchia Santa Maria della Salute, in via Niccolò Giannotta 41, a Catania, concerto del Duo flauto e chitarra Giuseppe Mario Finocchiaro e Fabio Vito Squillaci che eseguiranno musiche di Mauro Giuliani, Rodrigo Riera, Heitor Villa-Lobos e Vito Nicola Paradiso. Il concerto, curato dal Centro […]

1 min

Antonio Villardita aderisce al Mpa-Grande Sicilia. Una scelta fondata sulla condivisione dei valori autonomisti e sulla volontà di contribuire a un percorso politico che metta al centro la Sicilia, con particolare attenzione alle esigenze di Vizzini e del territorio calatino. «Abbiamo scelto di aderire al Mpa-Grande Sicilia perché ne condividiamo i valori: progressisti, moderati, di […]