Amts Catania: sciopero di 24 ore il 15 maggio. La Cub Trasporti di Catania in piazza: “Basta silenzi, l’azienda rispetti dignità e diritti dei lavoratori”


Pubblicato il 15 Maggio 2026

COMUNICATO STAMPA

CATANIA, 14 maggio 2026 – Domani, venerdì 15 maggio 2026, il servizio di trasporto pubblico operato da AMTS a Catania registrerà una giornata di sciopero.

Le lavoratrici e i lavoratori di AMTS incroceranno le braccia per 24 ore (dalle 00:01 alle 23:59 con rispetto delle fasce di garanzia), a seguito del fallimento dei tentativi di conciliazione avviati negli scorsi mesi presso la sede aziendale e la Prefettura.

Nell’occasione dello sciopero, si terrà un presidio dalle ore 09:00 alle ore 12:00 in via Guardia della Carvana (nei pressi dei civici 18-20-25), in concomitanza con la prima udienza del ricorso ex Art. 28 della Legge 300/1970 (condotta antisindacale) depositato dalla Cub Trasporti di Catania nei confronti di AMTS presso il Tribunale del Lavoro di Catania.

La mobilitazione che dura da un paio d’anni nasce dalla necessità di rompere il “muro di gomma” eretto dai vertici aziendali. Al centro della vertenza, diverse criticità che colpiscono sia il benessere dei dipendenti che l’efficienza del servizio pubblico:

  • Trasparenza Amministrativa: Si denunciano continui errori nelle buste paga e la revoca arbitraria dei turni di riserva all’ultimo momento, pratiche che rendono impossibile la programmazione della vita privata dei lavoratori.
  • Sicurezza e Viabilità: Il sindacato chiede una revisione dei tempi di percorrenza, oggi inadeguati rispetto al traffico reale della città. Lo stress accumulato dai conducenti per rispettare tabelle di marcia impossibili mette a rischio la sicurezza propria e dell’utenza.
  • Salario e Indennità: Viene rivendicato il riconoscimento dell’indennità di guida, il premio economico per i conducenti dei nuovi mezzi autosnodati e la sottoscrizione di un accordo di secondo livello che valorizzi realmente il personale.
  • Rispetto dei Diritti Sociali: rimane aperta la ferita sul mancato riconoscimento dei tempi di rientro in rimessa come orario ordinario di lavoro e non come assenza per sciopero che è una violazione della Legge 146/90 e sulle interpretazioni restrittive e penalizzanti relative all’applicazione della Legge 104.

La Rappresentanza Sindacale Aziendale dichiara: “Abbiamo cercato il dialogo in ogni sede, ma dall’AMTS abbiamo ricevuto solo silenzio. Non possiamo più accettare che le relazioni industriali siano un monologo aziendale. Questa non è solo una protesta per il salario, ma una battaglia per la dignità. Scioperiamo per garantire un servizio più sicuro ai cittadini e condizioni di lavoro civili per chi quel servizio lo garantisce ogni giorno in strada.”

Il sindacato invita tutta la cittadinanza a comprendere le ragioni del disservizio, causato dall’impossibilità di proseguire un confronto costruttivo con l’azienda.

Cub Trasporti di Catania.


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

3 min

Da domani 23 settembre all’8 ottobre nuovi appuntamenti sul territorio. Prosegue l’impegno congiunto dell’Asp, degli Enti del Terzo Settore e dei mediatori di sistema per contrastare la povertà sanitaria. Coinvolta anche la Diocesi di Acireale. CATANIA – Sei nuove tappe per portare l’assistenza sanitaria più vicino alle persone in condizioni di vulnerabilità socio-economica. Da domani […]

2 min

Quando dirigevo la più importante organizzazione datoriale del territorio, fra le prime 10 di Confindustria a livello nazionale, ero solito dire, in occasione di verifiche periodiche e di approvazione dei bilanci:” ognuno può giudicare come meglio crede, ma i numeri non hanno imparato a dire le bugie “.Che i numeri non mentono non lo dico […]

2 min

Il deputato regionale: «Diamo seguito agli impegni assunti in Commissione. L’audizione è stata richiesta dal Centro Studi Agricoli Sicilia». «Ho presentato in Commissione un apposito emendamento alle variazioni di bilancio per reperire le risorse necessarie a dare attuazione al bando 2024 della Sottomisura 4.1 del PSR Sicilia 2014/2022. L’obiettivo è dare seguito agli impegni assunti […]

2 min

comunicato sindacale “Solidarietà agli operatori aggrediti, ma non possiamo limitarci a questo ogni volta che accade un episodio di aggressione in un presidio sanitario cittadino perché sarebbe come intervenire sempre sull’ultimo anello della catena”. Lo afferma Giovanni Musumeci, segretario provinciale UGL Catania. Per l’UGL niente e nessuno può giustificare la violenza, ma dietro queste situazioni […]