Anello ferroviario, firmato l’accordo sulla vendita della “Tecnis” alla “D’Agostino”. Feneal, Filca e Fillea: “Soddisfatti dell’accordo. Tutelati tutti i lavoratori. Ora gli incontri per definire i tempi e modalità di esecuzione dell’opera”


Pubblicato il 13 Luglio 2019

FILLEA FILCA FENEAL 
PALERMO

COMUNICATO STAMPA

Anello ferroviario, firmato l’accordo sulla vendita della Tecnis alla D’Agostino. “Soddisfatti dell’accordo. Tutelati tutti i lavoratori. Ora gli incontri per definire i tempi e modalità di esecuzione dell’opera”. 

Palermo 12 luglio 2019 – Sottoscritto a Roma tra Tecnis, la D’Agostino Angelo Antonio Costruzioni srl e le segreterie nazionali di Feneal, Filca e Fillea il verbale di accordo per la vendita e il trasferimento di tutto il personale Tecnis alla D’Agostino Costruzioni. L’accordo è stato firmato oggi nella sede della Tecnis a Roma.  Il via libera alla vendita è arrivato il 28 giugno scorso  dal Mise.    
     L’accordo raggiunto prevede per Palermo e la Sicilia il passaggio alla D’Agostino dell’anello ferroviario di Palermo,  opera da 110 milioni di euro, ancora ferma al 20 per cento di realizzazione, ma anche i cantieri dove erano impegnate le società consortili come San Marco Scarl e Metro C Catania Scarl,  che stanno realizzando l’ospedale di San Marco e la Metro Cibali, entrambi a Catania.       
“Esprimiamo soddisfazione – dichiarano i segretari generali di Feneal, Filca e Fillea di Palermo, Francesco De Martino, Paolo D’Anca e Piero Ceraulo – Nell’accordo si stabiliscono le modalità con le quali verranno trasferiti tutti i 140 lavoratori diretti di Tecnis, tra cui i 27 impegnati nel cantiere dell’anello ferroviario di Palermo.  Adesso occorre velocizzare il passaggio dei contratti dei cantieri stipulati con le stazioni appaltanti e, quindi, per quanto riguarda l’anello ferroviario,  Rfi dovrà sottoscrivere al più presto un contratto d’appalto con la nuova società. I lavoratori verranno trasferiti mantenendo lo stesso livello di inquadramento e  mansioni. E questo è importante perché questi operai hanno subito le criticità e le difficoltà di carattere economico dovute alla crisi strutturale di Tecnis. Ancora oggi vantano 4 mensilità”. 
     “Le organizzazioni sindacali territoriali – aggiungono  De Martino, D’Anca e Ceraulo – chiedono che, ultimata la definizione dei contratti,  sia concordato un incontro con la D’Agostino per definire tempi e  modalità di esecuzione dell’opera, eventuali affidatari che saranno coinvolti nel processo di velocizzazione del cantiere e le assunzioni per  altri lavoratori edili palermitani, disoccupati e non, necessari per colmare i ritardi accumulati e contribuire al rilancio e alla conclusione dell’opera”.


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