di Leda Morana Quattro domeniche in cui i frutti della terra del vulcano Etna diventano profumi sapori e storie da condividere. 4, 11, 18, 25: quattro numeri che sembrano usciti dall’urna del lotto e invece, a Zafferana, segnano le quattro domeniche in cui i sapori del vulcano diventano protagonisti dell’Ottobrata. Nata all’inizio degli anni Ottanta […]
Zafferana celebra i sapori del vulcano: torna l’Ottobrata
Pubblicato il 29 Settembre 2026
di Leda Morana
Quattro domeniche in cui i frutti della terra del vulcano Etna diventano profumi sapori e storie da condividere.
4, 11, 18, 25: quattro numeri che sembrano usciti dall’urna del lotto e invece, a Zafferana, segnano le quattro domeniche in cui i sapori del vulcano diventano protagonisti dell’Ottobrata. Nata all’inizio degli anni Ottanta come mostra mercato dei prodotti tipici, la festa è cresciuta attorno a un gesto tramandato nel tempo: presentare ai visitatori il frutto del duro lavoro di tutto un anno. Per quattro domeniche il centro del paese si trasformerà in un’esposizione all’aria aperta, tra stand, degustazioni e piatti della tradizione.
La sagra avrà inizio il 4 ottobre con la celebrazione dell’uva; l’11 sarà dedicato al miele, il 18 alle mele dell’Etna, mentre il 25 toccherà a funghi e castagne. Ogni assaggio racconterà la terra del vulcano Etna, le mani che ne lavorano i prodotti e le preparazioni che ne custodiscono i sapori.
La domenica del miele avrà un significato speciale per Zafferana, da tempo legata all’apicoltura e da sempre custode della tradizione. Nei vasetti cambiano colori e aromi secondo le fioriture: dal profumo degli agrumi al gusto più deciso del castagno, fino al millefiori, alla sulla e all’eucalipto. Sono sfumature da assaporare con calma, ascoltando il racconto di chi segue il lavoro delle api e raccoglie il miele. Importante anche dal punto di vista nutrizionale per il suo apporto di energia, il miele contiene soprattutto zuccheri semplici, insieme ad acqua e piccole quantità di sali minerali e altri composti che variano secondo l’origine floreale. Una dolcezza da gustare con misura.
L’invito è a tornare ogni domenica, assaggiare e scegliere qualcosa da portare a casa per condividerlo. Intanto anche la stagione cambierà: dalla luce mite dei primi giorni di ottobre si arriverà al pieno dell’autunno, quando l’aria più fresca accompagnerà il profumo dei funghi e delle castagne calde. Segnatevi le date e, perché no, giocatevi anche i numeri: a Zafferana la fortuna avrà già il sapore delle cose buone!




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