Asili nido catanesi: vertenza ufficialmente riaperta


Pubblicato il 29 Luglio 2019

Cgil e Fp Cgil, Confsal e Snalv di Catania 
Comunicato stampa 

Vertenza asili nido catanesi ufficialmente riaperta. Dopo il sit in di stamattina su asili e
Spazi gioco PAC, incontro dell’assessore ai Servizi sociali con i sindacati: “Non ci è stata prospettata alcuna soluzione valida. Vogliamo incontrare il sindaco”.

La tanto attesa risposta dal Comune di Catania che indicasse una soluzione possibile per la conferma del servizio asili nido e spazi gioco PAC, non è arrivata. Lo segnalano Cgil, FP Cgil, Confsal e Snalv di Catania che nei giorni scorsi avevano già proclamato lo stato di agitazione delle lavoratrici.

I nodi sono oramai venuti al pettine: la vertenza degli asili si è ufficialmente riaperta oggi, al termine del sit in che ha visto la protesta delle lavoratrici degli asili nido e degli spazi gioco PAC che operano per i servizi cittadini, di fronte i locali dell’assessorato comunale ai Servizi sociali di via Dusmet. Stamattina, a margine della manifestazione, l’assessore ai Servizi comunale Giuseppe Lombardo ha incontrato i sindacati. 

“Chiederemo un incontro al sindaco unitariamente a tutte le altre sigle sindacali, poiché anche sul fronte degli asili comunali la situazione diventa sempre più difficile e preoccupante. Ci è stato detto che non esistono nuovi finanziamenti e che il progetto PAC in ogni caso è stato concluso. Il Comune potrebbe al massimo ritagliare una decina di giorni di servizio a settembre attingendo ad alcune economie, ma questo non solo non appare una soluzione né per per lavoratrici né per le famiglie che usufruiscono del servizio, ma potrebbe addirittura creare false speranze e disservizi a brevissimo termine per gli utenti. -spiegano per Cgil ed FP Cgil Rosaria Leonardi e Turi Cubito, per Confsal e Snalv di Catania Antonio Santonocito- Non  esistono dunque nuovi bandi disponibili, né il Comune ha cercato una soluzione alternativa in questi mesi a fronte del dramma annunciato.

Ed è questo che ci colpisce più di ogni altro aspetto di crisi economica con cui Catania deve comunque fare i conti; qualche giorno fa è stato inoltre nominato il presidente del collegio dei sindaci che consente di sbloccare le risorse per il pagamento di cinque mensilità per il 2018 alle lavoratrici, resta però aperto il problema delle buste paga del 2019. Solo due mensilità potrebbero infatti  essere pagate per quest’anno entro i primi di agosto. Rimane dunque aperto il problema dell’incapacità da parte dell’amministrazione comunale  di creare progetti nei tempi e nelle modalità necessarie per colmare un vuoto che, causa della crisi permanente finanziaria segnata dal dissesto, è l’destinato a permanere nel tempo.


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