ASP CATANIA – PNRR, presentati la Casa della Comunità di Militello in Val di Catania e l’Ospedale di Comunità di Vizzini


Pubblicato il 29 Ottobre 2026

Le strutture, già operative, rafforzano la rete dei servizi sanitari territoriali dell’Asp di Catania. Recuperati e riqualificati due edifici del patrimonio sanitario pubblico, destinati all’assistenza di prossimità e alle cure intermedie.

A Militello anche la consegna di undici televisori donati all’Unità operativa di Chirurgia generale dell’Ospedale “Basso-Ragusa”.

CATANIA – «Con la Casa della Comunità di Militello in Val di Catania e l’Ospedale di Comunità di Vizzini rafforziamo due componenti fondamentali dell’assistenza territoriale: i servizi di prossimità e le cure intermedie. Sono due presìdi con funzioni differenti ma complementari: il primo facilita l’accesso ai servizi e la presa in carico sul territorio; il secondo assicura un livello di assistenza intermedio tra l’ospedale per acuti e il domicilio. La loro operatività rappresenta il risultato di un percorso che ha unito investimenti, riqualificazione degli edifici e organizzazione delle attività assistenziali».

Lo ha dichiarato il direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio, in occasione della presentazione alla cittadinanza, oggi, giovedì 29 ottobre, della Casa della Comunità di Militello in Val di Catania e dell’Ospedale di Comunità di Vizzini, realizzati nell’ambito della Missione 6-Salute del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

I due appuntamenti si sono svolti alle ore 10.30 a Militello in Val di Catania, presso il Padiglione Astuti del Presidio Ospedaliero “Basso-Ragusa”, e alle ore 15.00 a Vizzini, nei locali dell’ex Ospedale cittadino, alla presenza del vicepresidente della Regione Siciliana, Luca Sammartino.

Presenti inoltre i sindaci Giovanni Burtone, di Militello in Val di Catania, e Salvatore Ferraro, di Vizzini, insieme agli altri primi cittadini dei Comuni del comprensorio, ai rappresentanti istituzionali del territorio e alle autorità civili e militari.

A illustrare le strutture alle comunità locali, insieme al direttore generale, sono stati il direttore sanitario, Giovanni Francesco Di Fede, il direttore amministrativo, Tamara Civello, e i direttori dei Distretti sanitari competenti, Marianna Ragusa, per il Distretto di Palagonia, e Maria Rivoltato, per il Distretto di Caltagirone.

Hanno partecipato, inoltre, i direttori dei Dipartimenti e delle strutture aziendali coinvolte, medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, rappresentanti delle organizzazioni sindacali, del Comitato consultivo aziendale e delle associazioni del territorio, insieme ai professionisti sanitari e al personale tecnico e amministrativo.

Gli interventi istituzionali

«Il Governo regionale, guidato dal presidente Renato Schifani, ha assunto un impegno preciso per il rafforzamento e la modernizzazione della sanità siciliana, accompagnando l’attuazione degli investimenti del PNRR e il rispetto dei cronoprogrammi – ha dichiarato Sammartino -. Le due strutture rappresentano risultati concreti di questo lavoro: le risorse sono state investite, gli interventi realizzati e le strutture sono già al servizio dei cittadini. Desidero ringraziare la Direzione strategica dell’Asp di Catania e tutte le professionalità che, spesso lontano dai riflettori, hanno contribuito a raggiungere questi risultati. Il rispetto degli impegni assunti, il dialogo con i sindaci e l’intesa con i medici di medicina generale dimostrano quanto siano importanti la capacità organizzativa e la collaborazione istituzionale per trasformare le risorse pubbliche in servizi effettivi per le comunità».

«Ringrazio le istituzioni che hanno accompagnato questo percorso e che sono oggi qui presenti – ha aggiunto Laganga Senzio -. Voglio soprattutto riconoscere il lavoro delle strutture tecniche, amministrative, sanitarie e sociosanitarie dell’Asp. Dietro l’apertura di un presidio ci sono progettazione, interventi sugli immobili, acquisizione delle attrezzature, organizzazione del personale e integrazione dei servizi. È questo lavoro di squadra che ha consentito di rendere operative le due strutture e di metterle a disposizione dei cittadini».

Il sindaco di Militello in Val di Catania, Giovanni Burtone, ha richiamato il valore storico e sanitario del Padiglione Astuti per la comunità locale. «Il Padiglione Astuti è parte della memoria e dell’identità sanitaria di Militello. Vederlo oggi riqualificato e nuovamente destinato a una funzione assistenziale è motivo di soddisfazione per la nostra comunità. La Casa della Comunità valorizza un patrimonio pubblico e restituisce centralità a un luogo che ha accompagnato la storia di tante famiglie».

A Vizzini, il sindaco Ferraro ha sottolineato il valore dell’Ospedale di Comunità per il rafforzamento dell’assistenza sanitaria territoriale. Era presente anche il vicesindaco Fabiola Di Benedetto. «Il valore dell’Ospedale di Comunità – ha dichiarato Ferraro – sta soprattutto nella possibilità di offrire ricoveri a bassa intensità clinica più vicini ai luoghi di vita delle persone, favorendo la continuità delle cure e il raccordo con i medici di medicina generale. È un servizio importante non soltanto per Vizzini, ma per l’intero comprensorio, che potrà contare su un ulteriore presidio della rete territoriale».

All’incontro di Militello in Val di Catania ha preso parte anche il vescovo di Caltagirone, mons. Calogero Peri. «Ci sono molti motivi per esprimere apprezzamento per questa struttura: per il lavoro svolto, per i risultati raggiunti e per la varietà dei servizi che potrà offrire, contribuendo a tutelare la salute anche nei territori più distanti dai centri principali», ha detto.

Mons. Peri era accompagnato da don Davide Paglia, assistente spirituale dell’Ospedale di Militello, e don Sebastiano Cristaudo, parroco della comunità. A Vizzini la benedizione dell’Ospedale di Comunità è stata impartita da don Giuseppe Luparello.

Casa della Comunità di Militello in Val di Catania

Ospitata nel Padiglione Astuti del Presidio Ospedaliero “Basso-Ragusa”, la Casa della Comunità è stata realizzata con un investimento di circa 2,15 milioni di euro, su una superficie di 1.500 metri quadrati.

La struttura, di tipologia spoke, afferisce al Distretto sanitario di Palagonia ed è aperta 12 ore al giorno, per sei giorni alla settimana.

Riunisce le attività dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, la Continuità assistenziale, il Punto unico di accesso (PUA), il Punto prelievi, i servizi vaccinali e di Igiene e prevenzione, il Consultorio familiare e attività afferenti al Dipartimento di Salute mentale.

Sono già attivi gli ambulatori specialistici di Diabetologia, Cardiologia e Fisiatria, mentre è in fase di attivazione Pneumologia. L’assistenza infermieristica si avvale di quattro infermieri; sono inoltre presenti assistenti sociali e uno psicologo di comunità.

È previsto nelle prossime settimane l’avvio delle attività amministrative per l’anagrafe assistiti e le pratiche relative ad ausili e presìdi, con la presenza di un operatore per tre giorni alla settimana.

Ospedale di Comunità di Vizzini

L’Ospedale di Comunità ha sede nell’ex Ospedale di via Roma 2, riqualificato con un investimento di 1.490.520 euro, su una superficie complessiva di 850 metri quadrati.

La struttura, afferente al Distretto sanitario di Caltagirone, dispone di 20 posti letto destinati a pazienti che non necessitano di ricovero ospedaliero per acuti, ma richiedono cure e sorveglianza sanitaria a bassa intensità clinica.

Il presidio favorisce le dimissioni protette, il recupero dell’autonomia e la continuità delle cure, contribuendo a prevenire ricoveri ospedalieri inappropriati.

L’équipe assistenziale comprende otto infermieri, sei operatori sociosanitari (OSS) e un fisioterapista. L’attività medica vede il coinvolgimento di due medici di Continuità assistenziale, che si alternano secondo turnazione.

La donazione di undici televisori all’Ospedale di Militello

A margine della presentazione della Casa della Comunità, alle ore 11.30, presso il Presidio Ospedaliero “Basso-Ragusa” di Militello in Val di Catania, si è svolta anche la consegna di undici televisori destinati all’Unità operativa di Chirurgia generale.

La donazione è stata effettuata dal cav. Domenico Toscano, che ha voluto esprimere in questo modo la propria gratitudine per l’assistenza sanitaria ricevuta. Gli apparecchi, da 40 pollici, sono destinati a migliorare il comfort dei pazienti durante la degenza.

Ad accogliere i vertici aziendali e i rappresentanti delle istituzioni e delle autorità presenti sono stati il direttore medico del Presidio Ospedaliero, Giacoma Di Martino, e il direttore dell’UOS di Chirurgia, Luigi Failla, insieme al personale sanitario.

«Ringrazio Domenico Toscano per questo gesto di generosità e per aver voluto trasformare la riconoscenza per le cure ricevute in un contributo concreto a beneficio di altri pazienti – ha dichiarato Laganga Senzio -. È un segno di fiducia nei confronti dei professionisti del nostro ospedale e del lavoro che svolgono ogni giorno. Anche l’attenzione al comfort e alla qualità della permanenza in reparto contribuisce a rendere più accogliente l’esperienza di cura».

29 ottobre 2026


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