Assistenza igienico personale, UIL Scuola: “Non è vero che il Decreto sull’inclusione scolastica abbia trasferito questo compito ai collaboratori e collaboratrici scolastiche”


Pubblicato il 20 Settembre 2021

“CATANIA 20 SETTEMBRE 2021 – “Il problema dell’Assistenza igienico personale per le persone diversamente abili non riguarda solo il mondo della scuola ma è un problema sociale, bisogna inoltre precisare che non è vero che il Decreto sull’inclusione scolastica abbia trasferito questo compito ai collaboratori e collaboratrici scolastiche. Ogni diversa interpretazione è una pericolosa quanto indebita incursione in materia contrattuale”, questo il commento sull’inclusione scolastica del segretario regionale e responsabile territoriale Uil Scuola città metropolitana Catania, Salvo Mavica.

“Stiamo ricevendo, come UIL Scuola, diverse segnalazioni – continua Mavica – di criticità di non meglio definiti provvedimenti, spesso solo verbali, da parte di taluni Dirigenti Scolastici che, a vario titolo, vorrebbero imporre l’incarico di assistente igienico personale ai collaboratori scolastici. Essi non possono e non devono risolvere con accomodamenti ovvero imposizioni. A nostro avviso questi sono atti eccessivi, non pertinenti e illegittimi. Inoltre, obbligare i collaboratori scolastici a frequentare “un corso formativo” non equivale a ”specializzarli”; i Dirigenti Scolastici devono inoltrare le richiesta agli enti locali con allegate le certificazioni di rito e le istanze della famiglia, in quanto cittadini e residenti. Inoltre, La nota del direttore dell’USR Palermo diramata recentemente esula le sue prerogative trattandosi anche qui di indebita incursione su materia contrattuale “.

La Regione Siciliana – come specificato nella Nota diramata dalla UIL – a seguito della Legge Regionale 24/16 ha in carico, tramite l’Assessorato alla Famiglia, lo stanziamento delle risorse anche per l’assistenza igienico sanitaria.

“Nel 2004 la Legge Regionale 15/04, – spiega Mavica – ha assegnato il compito di assistenza igienico-personale ai Comuni, che per legge, hanno anche il compito di pagare gli assistenti per l’autonomia e la comunicazione nelle scuole del primo ciclo. Tali servizi sono essenziali per questi ragazzi i quali, per frequentare la scuola, oltre al docente di sostegno, hanno bisogno sia del trasporto, perché a seconda delle tipologie di disabilità e delle condizioni delle famiglie necessitano di essere accompagnati con mezzi appositi a scuola, sia dell’assistente igienico-personale che, oltre alla cura dell’igiene, assista lo studente durante la ricreazione, nelle attività di laboratorio, all’ingresso e all’uscita da scuola, durante le gite scolastiche ecc.”.

“L’attuale gravissima negazione fino alla data odierna, – continua il segretario regionale – lede l’inalienabile diritto allo studio e all’integrazione scolastica degli studenti e il diritto al lavoro degli assistenti, in aperto contrasto con quanto sancito dalla Costituzione italiana e da diverse leggi. Senza dimenticare, naturalmente, tutti i pronunciamenti, ordinanze e condanne della Corte Costituzionale e dei diversi Tribunali Amministrativi Regionali (TAR) che affermano la priorità assoluta dell’erogazione dei suddetti servizi di assistenza rispetto «ad eventuali esigenze di bilancio»”.

“Facciamo presente con forza che questi delicati servizi non possono che essere svolti da questo personale specializzato e che ogni altra “soluzione” nega di fatto la garanzia dell’assistenza dedicata ed esclusiva a soggetti che per vivere “normalmente” ne abbisognano in ogni àmbito della vita”.

“Il problema dell’assistenza igienico-personale nelle scuole di ogni ordine e grado, – conclude Mavica – in Sicilia è effettivamente annosa già da tempo; Comuni e provincie tentano di sottrarsi per presunta carenza di finanziamenti anche se, per amor del vero, hanno cercato di ottemperarvi. E’ doveroso anche dire che spesso le scuole sono state costrette a trovare soluzioni diverse per andare incontro a tutta la comunità educante, non lasciando mai indietro nessuno, cosa che non accade da parte della cabina di regia nazionale che continua a non riconoscere i sindacati, non come tali, ma come rappresentanti dei lavoratori del mondo della scuola”.

SEGRETERIA TERRITORIALE CATANIA.

Salvo Mavica, segretario regionale e responsabile territoriale Uil Scuola città metropolitana Catania.”

 

 

 


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