Ateneo e dintorni: Ucci, Ucci, sento odor di Rettor…ucci! Atto Secondo


Pubblicato il 12 Dicembre 2012

La ciambella senza il buco e la cinque domande al professor Iachello (nella foto).di Iena Ridens

“Grande è la confusione sotto il sole, la situazione è eccellente”. Lo diceva il buon vecchio Mao, e da qualche giorno lo pensano pure gli uscieri del Rettorato. Che vedono tanti prof e qualche candidato particolarmente affannati, in questi giorni. Ed hanno tirato un sospiro di sollievo. Sì, perché la vicenda Cutgana, con quella fuga di notizie ad una redazione che pubblicò tali e quali i documenti consegnati, senza forse neanche prendersi la briga di controllare, non solo chi fossero i nominativi compresi nel piano di ripartizione dei fondi (si sarebbero resi conto che molti sono, ad esempio, degli onesti ed umili lavoratori che con due/tremila euro lordi cadauno, perché di questo si tratta, non si sarebbero certo arricchiti), ma chi fosse colei (giurano che sia una Lei, gli uscieri) che ha depositato il malloppo nel piano nobile del palazzo di via Etnea che Livesiciliacatania condivide con il senatore Bianco, ha cominciato a fare acqua da tuttele parti. O, meglio, ha preso le forme di quelle ciambelle che escono dal forno senza il buco. Dove il buco era l’attacco a Pippo Vecchio. È stato lo stesso preside di Lettere, Enrico Iachello, in una intervista a D1, quasi a smentire che la vicenda Cutgana potesse ostacolare la candidatura del preside di Scienze Politiche, visto che dalla fondazione Cutgana si era dimesso. Ma il preside Iachello non può non sapere che fondazione Cutgana e Cutgana non sono la stessa cosa. E dunque perché questa precisazione? Questo voler quasi mettere le mani avanti?Se fossimo stati nello studio di D1 avremmo rivolto al preside Iachello cinque domande (non di più, altrimenti il direttore Benanti che gentilmente offre questo pascolo alla Iena Ridens, cade in letargo). Non una in più, che non ci consideriamo di certo all’altezza della buonanima di Davanzo. E Iene Sicule non è Repubblica. Per fortuna.

1) Perchè, durante l’intervista a D1, si è prima detto rammaricato per lo scandalo Cutgana, salvo poi affermare che “lo scandalo non c’è, visto che i fondi si assegneranno per bandi?”. Forse che non c’era neppure prima, visto che il piano era solo una proposta da sottoporre a Senato e Consiglio d’Amministrazione, che avrebbero potuto cassarlo?2) Perchè non si è detto scandalizzato dalla fuga di notizie, citando quello che succede nelle procure, come esempio? Perché ha detto “con tutte le persone che lo sapevano”, alludendo alla possibilità che qualcuno parlasse? Quando, e lei lo sa benissimo, del piano A erano a conoscenza solo tre persone: Recca, Messina, Maggio?3) Perchè ha invece tenuto fuori i docenti coinvolti nel caso, “immeritatamente esposti alla gogna mediatica”? Perché ritiene che a questa gogna possano rimanere esposti Recca, Messina? E se sì, per quali motivi? Perché sono grandi elettori del professore Vecchio?4) Perchè ha sostenuto con convinzione che il professore Vecchio non era il bersaglio dell’intera operazione “Cutgana” perchè si è dimesso nei mesi scorsi dalla Fondazione Cutgana (cosa diversa dal Cutgana)? Ha motivo di ritenere che per qualcuno invece era il professore Vecchio oggetto dell’attacco? E se sì, da dove le provengono queste informazioni?5) Professore Iachello, secondo lei perchè qualcuno dentro l’Università ha avuto interesse a far arrivare a quel pianerottolo del palazzo di via Etnea dei documenti riservati che hanno portato uno stimato docente a dimettersi dalla presidenza del Cutgana? Si sente davvero di escludere che la vicenda non s’incroci con le prossime elezioni per la carica di Rettore?

 


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