Bambino picchiato, Pellegrino: “Non è un caso isolato, periferie lasciate a loro stesse”


Pubblicato il 04 Gennaio 2026

«Voglio rompere il silenzio. Non è più accettabile tutto ciò».
Così Riccardo Pellegrino, vicepresidente vicario del Consiglio comunale di Catania, interviene sulla gravissima vicenda del bambino maltrattato dal compagno della madre, avvenuta in via Di Giacomo e divenuta pubblica attraverso un video diffuso sui social.
«Non è un episodio isolato. Sono tante le famiglie che vivono situazioni drammatiche e soffrono in silenzio. Il mio intervento non ha alcuna volontà di strumentalizzare un fatto così doloroso: è un grido di dolore e una richiesta di attenzione verso una ferita profonda che attraversa i nostri quartieri e le nostre periferie».
Pellegrino rivolge un appello alla Magistratura, ai servizi sociali, al Prefetto, al Questore e al Presidente del Tribunale per i Minorenni affinché vengano attivati controlli seri e continui.
«Il crack e le dipendenze stanno distruggendo intere famiglie. Misure come l’assegno di inclusione, se prive di controlli e regole, rischiano di alimentare dipendenze, gioco d’azzardo e acquisto di droghe. Invece dei sussidi serve lavoro, dignità e presenza reale dello Stato».
Il vicepresidente vicario conclude con un appello anche al mondo della scuola: «Gli istituti comprensivi devono segnalare e denunciare. Occorre fare rete».
«Servono controlli a tappeto, attenzione concreta alle periferie e interventi strutturali. Ora basta. Non è più tollerabile».


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