comunicato stampa Questura di Catania. Nel pomeriggio del 19 gennaio scorso, la Polizia di Stato ha tratto in arresto due catanesi, padre classe 1983 e figlio classe 2007, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Nell’ambito delle ordinarie e periodiche attività finalizzate a reprimere fenomeni […]
Bandiera rossa trionferà
Pubblicato il 29 Maggio 2024
Iena comunista.
“Compagno” Enrico, nell’ultimo post ti sei superato. Oltre 700 parole e più di 4500 battute. E un linguaggio che sembra quasi una “memoria difensiva”.
Mi chiedo: ma questo amore “incondizionato” per Catania come mai non lo hai mai esternato e messo in atto nel passato? Eppure hai vissuto a Catania. Anche da semplice cittadino avresti potuto offrire il tuo contributo, che è quello che chiedi ai catanesi.
E a proposito di amore: quindi tu sei l’unico a metterci passione e amore? E quelli che ti hanno preceduto? E il tuo compagno di partito Salvo Pogliese, non è stato animato, come te, da passione e amore? Anzi: da una “Scelta di amore per Catania”. Caro Enrico, trovo poco elegante quello che hai scritto. E anche ingeneroso nei confronti dei tuoi predecessori.
E al solito mi chiedo: dove trovi il tempo da dedicare alla scrittura? Ma non sarebbe molto più utile incontrare la stampa, illustrare le cose fatte, distinguendo quelle avviate dalla precedente amministrazione da quelle fatte dall’attuale, e sottoporsi alle domande, anche scomode, non solo dei giornalisti ma anche da semplici cittadini.
Tutto questo senza filtri, ad esempio in una assemblea pubblica. “Compagno” Enrico, quando una amministrazione lavora bene non è necessario “vantarsi”. A parlare devono essere gli atti amministrativi e il miglioramento complessivo della qualità della vita degli abitanti. Tradotto in breve: pulizia, ordine, servizi efficienti, sicurezza…
Nota finale: quello che tu pensi sia “straordinario” è semplicemente un tuo preciso dovere. Oltre che una tua scelta. Punto.




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