BILANCIO POSITIVO ALL’AUDITORIUM SACRO CUORE DI CATANIA PER IL VI “FESTIVAL CHITARRISTICO INTERNAZIONALE ALIRIO DIAZ”


Pubblicato il 20 Maggio 2026

Catania – Si è conclusa domenica 17 maggio, nell’Auditorium Sacro Cuore di Catania, la sesta edizione del “Festival Chitarristico Internazionale Alirio Diaz”, omaggio al grande musicista venezuelano di nascita, italiano per scelta, nato a La Candelaria e scomparso a Roma nel 2016.

Il Festival, diretto dal maestro Salvatore Daniele Pidone ed organizzato con la Fondazione Alirio Diaz, con il Centro culturale musicale Antonio Lauro di Santa Maria di Licodia e con il Centro culturale e teatrale Magma, è stato articolato in sei serate che hanno visto esibirsi artisti conosciuti ed apprezzati in tutto il mondo.

Nelle prime due serate, il 7 e l’8 maggio, spazio al chitarrista pugliese Antonio Pompilio, giovane (del 2000), ma dal notevole curriculum ed esperienza che ha offerto dei brani di grande raffinatezza e poi esibizione del flautista Luigi Salvatore Bisanti e del chitarrista Vito Fiore, docente di chitarra classica all’I.C. Bozzano-Centro ad Indirizzo Musicale di Brindisi.

Il 9 e 10 maggio si sono esibiti il violista bulgaro Eugeniy Chevkenov, dal 2014 professore al Conservatorio Richard Wagner di Vienna e il chitarrista catanese, perfezionatosi principalmente sotto la guida del M° Alirio Diaz, Salvatore Daniele Pidone e poi spazio al flamenco con Juan Lorenzo, uno dei massimi esponenti della chitarra flamenca in Italia e la ballerina e coreografa russa Anita Sinel, specializzata in danza spagnola e flamenco. Di grande raffinatezza l’esibizione della coppia formata dal venezuelano Gabriel Guillén e da Diana Guillén Navarro, nata a Lvov in Ucraina e di Senio Alirio Diaz, nato a Siena, figlio del maestro Alirio Diaz, diplomato al Conservatorio Santa Cecilia di Roma e attualmente docente al Conservatorio A. Casella di Aquila e all’Accademia Internazionale di Musica della Fondazione Alirio Diaz a Roma.

La sesta edizione del Festival, dopo l’appuntamento con Quito De Sousa Antunes,originario di Alter do Chão nella regione dell’Alentejo (Portogallo), perfezionatosi in Francia sotto la guida di Betho Davezacal Conservatorio di Parigi, si è chiusa domenica 17 maggio con il duo chitarristico di fama internazionale Alessandro Blanco e Giuseppe Sinacori, entrambi docenti di chitarra in conservatori statali e che suonano due chitarre gemelle (una mancina e l’altra destra) create appositamente per loro dal liutaio siciliano Vincenzo Candela.

“Ancora una volta siamo riusciti a proporre a Catania – ha ribadito il direttore artistico Salvatore Daniele Pidone un festival di alto livello e che vuole essere un momento di ricordo, di gioia e di convivialità musicale, ma anche un trampolino di lancio per i chitarristi più giovani. L’intento rimane quello di continuare a coinvolgere quanti più chitarristi possibili”.


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