Calcio. Quello scudetto della Juventus sulla pagina Facebook del contestatissimo guardalinee Luca Maggiani che smentisce


Pubblicato il 29 Ottobre 2012

di Fabio CantarellaSu segnalazione di un nostro lettore, Tino Sgarano, siamo andati nella pagina Facebook di Luca Maggiani, il contestatissimo guardalinee della gara Catania Juventus di ieri, vinta per uno a zero dai bianconeri dopo un gol regolarissimo annullato a Bergessio ed uno in fuorigioco convalidato alla Juventus.E’ l’otto maggio e sulla propria pagina Facebook, che annovera appena 248 “mi piace”, il guardalinee Luca Maggiani pubblica due scudetti, come potete vedere dalle foto, quello del La Spezia, città d’origine considerato che egli viene proprio dalla sezione arbitrale di La Spezia, e quello della Juventus!!! La prima è la squadra di calcio della città di provenienza, ma la seconda, ci chiediamo noi, è quella del cuore?Come in tanti hanno potuto vedere coi propri occhi sono ben due gli episodi negativi di cui s’è reso protagonista l’assistente Luca Maggiani, episodi che hanno deciso il match. Il primo al 24′ del primo tempo, quando un cross di Marchese dalla sinistra, viene corretto da Spolli e Lodi lo manda sul palo alla sinistra di Buffon. Arriva Bergessio che lo raccoglie e insacca alle spalle del portiere juventino. Bergessio è nettamente tenuto in gioco da Asamoah: dapprima Maggiani, correndo verso il centrocampo, dimostra di voler convalidare la rete di Bergessio, poi tornerà sui suoi passi dopo le proteste degli juventini, della panchina juventina come ha sottolineato il presidente del Catania, Nino Pulvirenti, che ieri, tra le altre cose, ha detto: “Il nostro gol è stato annullato dalla panchina juventina. Scandaloso. Cosa si può fare? Un cazzo”.La partita s’innervosisce e l’arbitro Gervasoni piuttosto che interpretarla nel modo più giusto si cimenta ad ammonire giocatori del Catania, anche per falli non platealmente d’ammonizione. Poco dopo, siamo all’inizio della ripresa, nuovo errore arbitrale che condiziona la partita definitivamente: l’arbitro Gervasoni, ancora d’intesa con Maggiani, convalida una rete di Vidal viziata da un chiarissimo fuorigioco di Bendtner che tira, Andujar respinge e Vidal insacca. L’attaccante danese, sull’assist di Mirko Vucinic, è in chiaro offside, ma il guardalinee, ancora una volta, sbaglia in favore della Juventus e non si accorge del fuorigioco.”C’è lo scudetto della Juve sul profilo Facebook di Maggiani. Tutti possono tifare per la squadra che vogliono. Ma dopo quello che è successo ieri e visto come si è fatto influenzare ditemi voi cosa dobbiamo pensare. Sono sconcertato”.E il presidente del Catania calcio, Nino Pulvirenti, continua con le accuse alla terna arbitrale per il gol non concesso ai rossazzurri e in particolare punta il dito contro l’assistente Maggiani. “L’errore lo accettiamo – ha detto Pulvirenti ai microfoni di ‘Radio Anch’io Sport’ – ma qui è successo qualcosa di più. La sudditanza psicologica mi sembra evidente. Serve una punizione severa per i giocatori della Juve. Quello che accaduto ieri è inaudito, mai successo. A parti inverse ci avrebbero espulso tre giocatori della panchina”.Pulvirenti ha aggiunto di essere convinto che la pagina Facebook con lo scudetto della Juventus sia effettivamente di Maggiani./strong> “Me la sono fatta stampare – ha detto Pulvirenti – se non fosse autentica chiederei scusa. Non sono un esperto, ma penso che il profilo sia il suo”. “Se è un falso profilo lo invito a denunciare – ha detto poi a Sky – in caso contrario a toglierlo”.Nino Pulvirenti ha anche lanciato una provocazione:“Rifacciamo la partita, iniziamo da qui, tanto la Juventus è sicura di vincerla – ha aggiunto – Agnelli che vuole riformare il calcio inizi dalle cose più semplici: chieda di rigiocare la partita”.In mattinata, invece, è anche giunta una nota ufficiale dell’Aia che “ha ricevuto dall’assistente arbitrale della Can A Luca Maggiani attestato in cui egli precisa che la notizia secondo cui lo stesso sia titolare di un profilo personale o di una pagina sul social network Facebook è destituita di ogni fondamento”. “Al fine di tutelare l’integrità etica dell’arbitro e l’immagine istituzionale, l’Aia fa riserva di intraprendere le azioni legali più opportune nei confronti degli autori dell’iniziativa mediatica, realizzata attraverso la suddetta piattaforma new media, e verso chiunque abbia diffuso e diffonda la notizia palesemente falsa mediante qualsiasi mezzo di comunicazione – si legge ancora nella nota – Analoga segnalazione viene inviata alla Procura Federale affinchè accerti le responsabilità di soggetti eventualmente tesserati”.Sul social network, peraltro, è sparito lo stemma del club bianconero. Al simbolo Juve – postato sul profilo facebook l’8 maggio scorso – due giorni dopo la conquista del titolo di Campioni da parte di bianconeri, seguiva lo stemma dello Spezia, ora slittato al primo posto.


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