Camera di Commercio Sud-Est, Campo (M5S Ars): “Commissariamento infinito da chiudere subito. Cancellata la rappresentanza dei territori”


Pubblicato il 24 Maggio 2026

Presentata dalla deputata un’interrogazione al presidente della Regione Schifani

comunicato stampa

“Non siamo più davanti a un semplice ritardo burocratico, ma a una precisa scelta politica del governo guidato da Renato Schifani. Da anni viene impedito il ritorno agli organismi ordinari della Camera di commercio del Sud-Est, cancellando di fatto, con un commissariamento infinito, la rappresentanza democratica delle categorie produttive, imprenditoriali, professionali e sindacali di Ragusa, Siracusa e Catania”.
La denuncia è della deputata del M5S all’Ars Stefania Campo, che ha presentato un’interrogazione al presidente della Regione Schifani per chiedere quali siano le reali cause che continuano a bloccare il rinnovo degli organi camerali, quali atti risultino ancora pendenti e soprattutto entro quando finirà questa gestione straordinaria senza fine.
“Quello che sta accadendo alla Camera di commercio del Sud-Est – afferma Campo – non è più tollerabile. Un commissariamento che doveva essere temporaneo è stato trasformato dal governo Schifani in una forma di gestione permanente che ha già cancellato la rappresentanza democratica delle categorie produttive, imprenditoriali, professionali e sindacali di Ragusa, Siracusa e Catania. Ancora più grave è che tutto questo sia avvenuto nel silenzio quasi totale dell’intero apparato politico del centrodestra siciliano e nazionale. Deputati regionali, parlamentari e senatori hanno lasciato che il commissariamento diventasse normalità. Qualche interrogazione, qualche dichiarazione, poi il nulla assoluto. Nessuna vera pressione politica per restituire ai territori il diritto di decidere. Intanto si affrontano partite enormi come il futuro della SAC e degli aeroporti di Catania e Comiso senza organismi camerali pienamente rappresentativi. Questo significa che a decidere non sono più le categorie economiche e produttive del territorio, ma un sistema di potere concentrato attorno al presidente della Regione Renato Schifani e al suo cerchio magico”.
“Il commissario Belcuore – conclude la deputata – ha il dovere di chiudere questa fase nella massima trasparenza e di spiegare pubblicamente perché il ritorno alla normale governance della Camera di commercio sia stato rinviato per così tanto tempo. Il territorio adesso deve alzare la voce. Perché ciò che è stato tolto non è soltanto un organismo amministrativo, ma il diritto delle province di Ragusa, Siracusa e Catania di essere protagoniste nelle decisioni sul proprio futuro”.


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