Carceri, intesa per il reinserimento dei detenuti. La Sicilia tra le quattro regioni pilota dello “Sportello lavoro”


Pubblicato il 11 Febbraio 2026

Creare un ponte concreto tra il mondo penitenziario e il mercato del lavoro, trasformando la pena in un’occasione di riscatto sociale e sviluppo economico. È questo l’obiettivo del seminario tecnico “Carcere e Lavoro: un’azione di sistema per il reinserimento dei detenuti” che si è svolto oggi a Palermo, nell’auditorium dell’assessorato regionale del Territorio e dell’ambiente. Al termine dell’evento è stato siglato un protocollo d’intesa tra i rappresentanti del dipartimento regionale del Lavoro, di quello della Famiglia, del Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria per la Sicilia, dell’Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna (Uiepe) per la Sicilia, del Centro per la giustizia minorile per la Sicilia e il Garante per la tutela dei diritti fondamentali delle persone private della libertà personale della Regione Siciliana. Attraverso questo documento strategico, le parti si impegnano a collaborare per la costituzione di una rete specialistica che definisca ruoli e azioni per facilitare l’ingresso dei detenuti nel tessuto produttivo siciliano.
L’evento, promosso dal dipartimento regionale del Lavoro e da Sviluppo Italia, segna l’avvio operativo del progetto “Reti specialistiche e misure per l’inserimento lavorativo delle persone detenute”. L’iniziativa fa parte del programma nazionale “Donne, Giovani e Lavoro 2021-27”, coordinato dal ministero del Lavoro in collaborazione con il ministero della Giustizia.
La Sicilia è tra le regioni protagoniste della sperimentazione nazionale, insieme a Lombardia, Lazio e Veneto. Il fulcro del progetto è l’attivazione dello “Sportello Lavoro” all’interno degli istituti penitenziari, per garantire orientamento e accompagnamento personalizzato ai detenuti. Il servizio è già operativo nella Casa circondariale Pagliarelli di Palermo, dove lo scorso 19 gennaio sono stati avviati i primi colloqui, e sarà esteso alla Casa circondariale Piazza Lanza di Catania, all’Ipm Bicocca di Catania e all’Ipm Malaspina di Palermo.
Nel corso della giornata, imprese, associazioni datoriali ed Enti del terzo settore (Ets) di Palermo e Catania hanno condiviso esperienze e opportunità, rafforzando il dialogo tra istituzioni e sistema produttivo per rendere il reinserimento lavorativo una leva concreta di inclusione e sviluppo.


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