Catania, “antenne tv” sempre più spente: conferenza stampa della Cgil


Pubblicato il 01 Luglio 2013

Iniziativa del sindacato sulla crisi dell’emittenza. Chiusura di Tele D: “una sconfitta per tutti. Chiediamo intervento urgente alla Regione”… comunicato di Cgil e Flc Cgil:

con la chiusura di Tele D assistiamo ad una sconfitta che riguarda non solo la storica emittente televisiva locale, da sempre attenta all’informazione del territorio grazie all’impegno dei suoi giornalisti e dei suoi tecnici, ma anche la stessa collettività. E’ fin troppo chiaro che la democrazia reale può reggere solo se esiste una pluralità di voci nel mondo del giornalismo. Cgil e Flc Cgil sono solidali con i lavoratori e con l’editore dell’emittente, che hanno lottato fino all’ultimo per evitare il peggio.

Rispetto alla crisi dell’emittenza televisiva, e quindi della stessa informazione locale, bisogna intervenire urgentemente. Nel corso della passata legislatura dell’Ars abbiamo, invano, sollecitato la Regione Sicilia ad intervenire a sostegno dell’informazione locale per la crisi che avrebbe lacerato il settore a causa del crollo del mercato pubblicitario e per gli enormi costi che avrebbero dovuto sostenere le emittenti televisive a causa degli investimenti necessari per il passaggio al digitale terrestre e, purtroppo, l’appello e le richieste di audizione sono rimaste lettera morta.Per questo giovedì 4 luglio, alle ore 10,30, Cgil e Flc organizzano una conferenza stampa nella sala Russo di via Crociferi 40, per fare il punto sui difficili temi in questione; sarà presente il segretario generale della Camera del Lavoro, Angelo Villari, il segretario confederale Giovanni Pistorio, il segretario Slc Davide Foti e Franco Scuderi, Rsa Slc Cgil.”Adesso, ancora una volta e a maggior ragione, -sottolineano Giovanni Pistorio, segretario confederale della Cgil e Davide Foti, segretario Slc- chiediamo alla Regione Sicilia di intervenire urgentemente intanto con le risorse a disposizione e quindi con un rapido esame delle eventuali proposte di legge a sostegno del settore anche perché le aziende continuano a chiudere i battenti con grave danno alla pluralità dell’informazione locale ed il conseguente licenziamento del personale addetto per il quale, tra l’altro risulta alle condizioni date, quasi inaccessibile fare ricorso a qualsiasi misura di sostegno al reddito.Tante altre regioni tra le quali, Puglia, Calabria, Sardegna, hanno saputo leggere per tempo l’emergenza ed hanno saputo varare misure di legge a sostegno del settore; in Sicilia invece si sta assistendo alla sua rapida agonia ed alla perdita di centinaia di posti di lavoro.A Catania la crisi ha avuto a Catania i primi effetti devastanti con i 27 licenziamenti di tecnici e operatori di Antenna Sicilia e i contratti di solidarietà che hanno previsto l’abbattimento del 45% delle ore e quindi delle retribuzioni dei dipendenti di Telecolor e Telejonica. Oggi chiude Tele D.Cgil e Slc Cgil lanciarono il primo vero allarme sulla imminente nuova e grave ondata di crisi dell’informazione a Catania nel 2010, ma nonostante le ripetute richieste di audizione alle commissioni permanenti regionali all’ARS, risposero solo due deputati: Concetta Raia e, successivamente, anche Lino Leanza”.

  


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