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“Catania Calling” chiude il sipario: teatro, danza e cavalli per raccontare la città tra poesia e arte
Pubblicato il 03 Agosto 2026
Si è conclusa domenica 2 agosto, all’Istituto di Incremento Ippico per la Sicilia di Catania, la tre giorni di “Catania Calling”, la nuova produzione di Fabbricateatro ideata e diretta dal regista Elio Gimbo, inserita nel progetto “La poesia salverà il mondo” nell’ambito della rassegna del Comune di Catania “Palcoscenico Catania – La bellezza senza confini 2026”.
Per il terzo anno consecutivo, la compagnia ha scelto come spazio scenico lo storico Istituto di via Vittorio Emanuele II, edificio che affonda le proprie origini nell’antico Regio Deposito Stalloni, istituito nel 1865, e che oggi rappresenta un importante presidio per la tutela e la valorizzazione del patrimonio equino siciliano. Un luogo simbolo della città che negli ultimi anni ha aperto i propri spazi anche alla cultura e allo spettacolo dal vivo, consolidando il sodalizio con Fabbricateatro.
Lo spettacolo ha unito teatro, danza e arte equestre in un percorso dedicato alla città di Catania, attraverso il linguaggio del corpo e della poesia. In scena gli attori di Fabbricateatro, i danzatori dell’Accademia di danza Tersicore, diretta da Letizia Scuderi e Maurizio Castiglione, e la cavallerizza Francesca Scirè con l’associazione Passione Cavalli. A distinguersi in scena sono stati Sabrina Tellico, volto storico di Fabbricateatro, Chiara Sabbatini e Francesco Rizzo, protagonisti di un intenso e coinvolgente lavoro scenico.
«È uno spettacolo che, attraverso il linguaggio del teatro danza, cerca di mettere in relazione il sacro e il profano, unendo opposti e creando continui equilibri e squilibri scenici. Il senso della ricerca è compiere un viaggio dentro Catania con le armi del teatro danza e della poesia», afferma il regista Elio Gimbo. «L’incontro con l’Accademia Tersicore rappresenta una delle esperienze artistiche più significative che abbia vissuto in città: una realtà nata nel 1993, lo stesso anno di Fabbricateatro, che da oltre trent’anni opera con passione nel quartiere San Giorgio. Allo stesso modo, la collaborazione con Francesca Scirè e Passione Cavalli mi offre la straordinaria possibilità di fare teatro con i mezzi equestri, portando in scena la forza e l’energia dei cavalli come elemento drammaturgico».
Un lavoro costruito nel tempo, come sottolinea Francesca Scirè: «Con Elio iniziamo a lavorare mesi prima dello spettacolo. Ogni anno costruiamo insieme il progetto, traducendo in scena le esigenze della regia e curando ogni dettaglio. Per me è il naturale incontro tra una vita trascorsa accanto ai cavalli e il percorso artistico che da anni porto avanti attraverso il teatro equestre».
La produzione rinnova il proprio ringraziamento al direttore dell’Istituto di Incremento Ippico per la Sicilia, Michelangelo Bentivegna e ad Alfredo Guglielmino di Cartura, autore delle illustrazioni scenografiche dello spettacolo. Con “Catania Calling”, Fabbricateatro conferma ancora una volta la propria ricerca artistica, capace di intrecciare linguaggi differenti e valorizzare luoghi simbolici della città, trasformandoli in spazi di incontro tra cultura, memoria e contemporaneità.




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