Catania comunale, chiusura lungomare: dalla Fipe Confcommercio un “Sì condizionato”


Pubblicato il 19 Giugno 2014

Ecco la presa di posizione…

La FIPE dice sì ma con riserva alla chiusura al traffico veicolare sul Lungomare di Catania. Ha ribadito in conferenza stampa la sua apertura all’iniziativa del Comune, sperimentata la prima domenica di questo mese, ma con alcuni accorgimenti da prendere per non danneggiare i titolari e i gestori dei locali di somministrazione di alimenti e bevande, e non solo, che ricadono nella zona interessata dal provvedimento del Sindaco Bianco, che hanno lamentato un notevole calo degli incassi.

Una pedonalizzazione per tutti, invoca la FIPE, per i cittadini che vogliono godere del Lungomare con bici e pattini a rotelle ma anche per gli imprenditori che nella zona hanno investito privatamente soldi e risorse in questi anni e che dalle varie amministrazioni che si sono succedute poco e niente hanno avuto in cambio, in termini di servizi e decoro.

“Quello che lamentiamo – ha spiegato il presidente FIPE Confcommercio Dario Pistorio – è stata la mancata concertazione. Enzo Bianco ci rassicurò in campagna elettorale che le decisioni dell’amministrazione riguardanti i comparti commerciali da noi rappresentati sarebbero state preventivamente discusse nei tavoli tecnici con le associazioni di categoria. Da parte nostra abbiamo sempre garantito massima collaborazione perché, meglio dei politici, conosciamo quali sono le istanze dei commercianti e i loro bisogni. Non vogliamo essere un ostacolo ma un sostegno per portare a termine nel migliore dei modi i progetti che aiutano la città a crescere, e con essa il commercio”.

Le criticità sono state elencate in un documento consegnato al sindaco di Catania: il traffico veicolare è stato deviato su arterie insufficienti a sopportarlo (Viale Alcide de Gasperi e via Messina); le condizioni in cui versa il Viale Alcide de Gasperi sono inidonee, manto stradale dissestato, illuminazione insufficiente, mancanza di sicurezza; l’assenza dei servizi primari (bagni pubblici, parcheggi, ecc. ) nella zona interessata; l’abusivismo commerciale.

Ma con esse anche sono state esposte anche tante proposte per migliorare il progetto di chiusura al traffico del Lungomare, come ha illustrato alla stampa Massimo Magrì, presidente FIPE Bar:

“I parcheggi devono essere gratuiti: abbiamo individuato due aree al Rotolo e a Ognina, oltre a quello privato in piazza Europa; chiediamo la messa in sicurezza di piazza del Tricolore e Piazza Nettuno, che nelle condizioni attuali non sono fruibili dai cittadini. Le attività del Lungomare – ha spiegato Magrì – la domenica fanno l’incasso di metà settimana, considerato che su 100 auto che transitano per il Lungomare 70 si fermano per consumare. Per questo proponiamo la totale apertura alle auto da piazza Nettuno a Piazza Mancini Battaglia e la pedonalizzazione solo nel tratto Europa – Nettuno dalle ore 16 alle 23. D’altra parte, in piena estate, chi va a passeggiare la mattina sul Lungomare con 40 gradi? Ancora, invochiamo un maggior controllo del territorio e il riordino di tutte le attività su suolo pubblico; bus navetta con fermate suggerite da noi; attività ludiche e/o di intrattenimento in aree stabilite e concordate con gli operatori commerciali e mercatini artigianali non di somministrazione per attrarre la popolazione residente e turistica e inoltre una cartellonistica che indichi ai turisti la presenza delle attività che ricadono in quel tratto posizionata all’inizio della zona pedonale”.

Tutte richieste che la FIPE avrebbe voluto rivolgere direttamente a Bianco, visto che la chiusura al traffico è un’ordinanza sindacale, in un incontro preventivo, che i commercianti hanno atteso invano, all’insegna della collaborazione.

 

 

 

 


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