Catania. Il giornalista Carmelo di Mauro tra i premiati del “Rosario Livatino e Antonino Saetta” organizzato dal comitato antimafia giarrese


Pubblicato il 10 Maggio 2014

di iena antimafia

Tra i riconoscimenti conferiti in occasione della ventiduesima edizione del premio “Rosario Livatino e Antonino Saetta”, organizzato dall’omonimo Comitato antimafia di Giarre presieduto da Attilio Cavallaro, spicca quello assegnato al giornalista e scrittore Carmelo Di Mauro (nella foto), esperto di cronaca nera ma anche di problematiche sociali, firma storica del quotidiano “La Sicilia”.

La manifestazione si è svolta a Catania nella sala conferenze della Casa circondariale di Bicocca, diretta da Giovanni Rizza. La ventiduesima edizione del premio che porta il nome dei magistrati assassinati dalla mafia, si arricchisce quest’anno di un’altra “memoria”, quella di Antonietta Labisi, che nel ‘53 fondo un’associazione dedicata a Lucia Mangano, per risollevare le sorti socio-economiche del quartiere San Cristoforo. Presenti fra gli altri il giudice Vittorio Fontana, l’avvocato Corrado Labisi e la professoressa Rosaria Livatino, cugina del giudice assassinato.

Tra i premiati Arturo De Felice, direttore nazionale della Direzione investigativa antimafia (DIA), al magistrato Patrizia Todisco e al giornalista Tonio Attino che hanno seguito il caso Ilva. E ancora, Antonio Loconte, giornalista barese, destinatario di minacce per un’inchiesta sul ‘118’; Domenico Lestingi, operaio di Conversano che denunciò e fece scoprire una discarica; Claudia Salvestrini e Matilde D’Amelio, del consorzio Polieco, che si occupa di reati ambientali. “Per l’impegno sociale” riconoscimenti anche all’ing. Ugo Tomaselli, (già tecnico del tg di Antenna Sicilia che, all’epoca dell’assassinio del giudice, montò le immagini a supporto del servizio realizzato dal compianto Tony Barlesi).

Altri riconoscimenti sono andati al capo dipartimento dell’amministrazione penitenziaria di Roma Giovanni Tamburino, al provveditore della regione Sicilia Maurizio Veneziano, al capo della Polizia Alessandro Pansa, al pubblico ministero Sara Ombra che ha avanzato la richiesta di condanna dell’ex presidente della Regione Calabria. E, ancora ai sindaci di Corleone e Sant’Alfio, Giuseppe Nicotra e Leoluchina Savona; ai questori di Siracusa Mario Caggegi, di Messina Giuseppe Cucchiara e di Ragusa Giuseppe Gammino. Premi ai comandanti della Guardia di Finanza di Lodi Marco Abate e di L’Aquila Stefano Musumeci; a Francesco Augusto Rio sostituto procuratore di Enna, alla criminologa Vanessa Vinci, a Gabriella Li Gregni, dirigente della Polizia di Stato di Adrano, a Leonardo Privitera, comandante del 62° Reggimento Fanteria Sicilia, all’avv. Carola Parano, al vice questore di Taormina Vincenzo Coccoli, a Carmelo Strano della Brunelleschi” di Acireale. Premiati inoltre Maria Randazzo, direttrice Bicocca/Minori; il regista catanese Giovanni Virgilio (che ha realizzato un cortometraggio sulla mafia, proiettato nel corso della cerimonia), il comandante polizia penitenziaria di Bicocca Emiliano Guardì, il comandate della Pm di Castiglione Gaetano Di Carlo, il capitano di Fregata Massimo Di Marco di Porto Empedocle e il comandante in seconda Pietro Carosia. Inoltre Vincenzo Tedesco dell’Associazione Bersaglieri d’Italia, il Comitato antimafia di Sant’Alfio, il sovrintendente di Ps Nunzio Caggegi di Alessandria, i giudici di pace Salvatore Cocuzza e Beatrice Raneri, Francesco Arcidiacono del “Mazzei” di Giarre, l’avv. Mario Leotta, Tritto Savino di Legambiente Lucania, Fausto Sanfilippo dell’associazione “Alfredo Agosta, Rinaldo Di Martino della Capitaneria di porto di Catania e Pasquale Quercia, presidente Lidu Catania.


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