Catania Multiservizi, UGL: “La riorganizzazione non può trasformarsi in un costo sociale. Prima vengono i lavoratori e il rilancio dell’azienda”


Pubblicato il 12 Luglio 2026

comuincato sindacale

La UGL Catania prende atto dell’avvio della procedura di licenziamento collettivo da parte di Catania Multiservizi S.p.A. e conferma la propria partecipazione all’esame congiunto con una linea chiara: tutelare i lavoratori, salvaguardare i livelli occupazionali e contribuire a costruire un futuro solido per un’azienda strategica per i servizi della città di Catania.

«Siamo consapevoli che il nuovo contratto di servizio abbia modificato profondamente l’organizzazione aziendale – dichiara Giovanni Musumeci, Segretario Territoriale UGL Catania – ma nessun lavoratore può essere considerato un semplice numero. Prima di parlare di esuberi occorre verificare fino in fondo tutte le alternative previste dalla legge: riqualificazione professionale, ricollocazione interna, strumenti di sostegno al reddito e ogni soluzione utile ad evitare licenziamenti.»

Musumeci sottolinea come la procedura debba svolgersi nella massima trasparenza, con la consegna alle organizzazioni sindacali di tutta la documentazione economica, organizzativa e industriale necessaria a verificare la reale consistenza degli esuberi dichiarati.

Anche Giuseppe D’Amico, Segretario Provinciale UGL Igiene Ambientale, richiama l’attenzione sul valore delle professionalità presenti in azienda.

«I lavoratori della Catania Multiservizi hanno garantito per anni servizi essenziali alla città, spesso operando in condizioni difficili e con grande senso di responsabilità. Per questo motivo non possono diventare la variabile su cui scaricare gli effetti di una riorganizzazione. L’UGL lavorerà affinché ogni scelta sia improntata all’equità, alla volontarietà e alla piena tutela della dignità delle persone.»

Per Uccio Lauricella, dirigente sindacale UGL, la sfida è anche quella di guardare oltre l’emergenza.

«Questa procedura deve rappresentare un’occasione per costruire un vero progetto di rilancio dell’azienda. Se il nuovo contratto richiede competenze diverse, bisogna investire innanzitutto nella formazione e nella valorizzazione del personale già in servizio. Solo così si tutela il patrimonio di esperienza accumulato negli anni e si garantisce continuità ed efficienza nei servizi resi ai cittadini.»

La UGL ribadisce che ogni eventuale percorso di accompagnamento all’uscita dovrà essere esclusivamente volontario, sostenuto da adeguate garanzie economiche e previdenziali, senza alcuna pressione sui lavoratori e con criteri condivisi nell’ambito dell’esame congiunto.

«Il nostro obiettivo – concludono Musumeci, D’Amico e Lauricella – non è soltanto evitare licenziamenti, ma contribuire a costruire una Catania Multiservizi più forte, efficiente e capace di rispondere alle esigenze della città senza disperdere il patrimonio umano e professionale rappresentato dai suoi dipendenti. La UGL sarà al tavolo con spirito costruttivo, ma con la determinazione necessaria a difendere il lavoro, la dignità delle persone e il futuro dell’azienda.»


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