Catania, progetto nuovo lungomare: presto di nuovo davanti al Tar


Pubblicato il 14 Giugno 2012

Esclusiva “ienesicule”: una storia che continua, e le sorprese sono dietro l’angolo…

di Iena Marinara

Il 21 giugno prossimo nuova udienza al Tar di Catania –prima sezione, presidente Campanella- nell’ambito di una vicenda che dura da anni: la “Viabilità di scorrimento Europa-Rotolo” un progetto articolato che dovrebbe cambiare la faccia del lungomare di Catania. In quell’occasione, sarà deciso in merito alla proroga dei poteri del commissario straordinario dott. Santi Alligo, nominato dal Tar in una prima sentenza che aveva dato ragione all’impresa ricorrente, l’ Ati “Alcalà-Gate società consortile-Keynesia srl” (assistita dal prof. Giuffrè) contro il comune di Catania (con gli avvocati Muscaglione e Russo), che è rimasto per anni inadempiente. Non solo, ma resta aperta la questione dei poteri del commissario, il quale parrebbe aver presentato un’istanza in merito: in sostanza, per avere la possibilità di sostituirsi all’amministrazione comunale ed arrivare alla stipula del contratto con l’impresa per l’avvio dei lavori.La storia è antica: si oppongono ambientalisti, numerose sigle di società civile e comune. “Il progetto secondo l’amministrazione è in contrasto con la programmazione Urbanistica. Non possiamo avere un progetto di cementificazione così invasivo del lungomare (ma questo non vale per altre “storie cementizie” catanesi, ndr)”. Il primo cittadino di Catania Raffale Stancanelli ha spiegato così il “no” al progetto.Non a caso, il comune ha proposto un ricorso al Tar contro la determinazione del commissario ad acta Santi Alligo, segretario del comune di Messina, per la firma del contratto dell’opera. Insomma, un ricorso al Tar contro quanto già deciso dal Tar, che, di fronte di fronte al silenzio inadempiente del comune, aveva nominato il commissario! Dal Tar è arrivata una sentenza –accolta con poca comprensibile soddisfazione dall’amministrazione comunale- che di fatto indica in un progetto modificato, rispetto a quello preso in considerazione, la strada per arrivare all’opera.Di fronte a nuovi “intoppi” od “opposizioni” potrebbe configurarsi il rischio di conseguenze penali e soprattutto civili, con un eventuale risarcimento milionario per il comune ? Staremo a vedere.


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