C’è una lobby dei lavori nei cimiteri di Catania?


Pubblicato il 14 Agosto 2024

– comunicato stampa attività consiliare Catania –

Da tempo pervengono segnalazioni, da parte dei cittadini, in relazione al fatto che entro i cimiteri di Catania non risulterebbe agevole affidare lavori ad imprese esecutrici liberamente scelte dai Concessionari di sepoltura aventi diritto, e che, in taluni casi non circostanziati, questi ultimi sarebbero stati oggetto di più o meno velate pressioni nell’affidare i lavori. L’eventuale verificarsi di tali circostanze dovrebbe essere sotto il controllo dell’Amministrazione, grazie al meccanismo previsto dall’art. 45 del Regolamento comunale vigente (D.C.C. 31 del 12/10/2022).

Interrogata in proposito dal consigliere Maurizio Caserta (Question time, seduta n.57 del 08/08/2024), in rappresentanza di tutti i membri consiliari di opposizione del PD e dei 5Stelle, l’Amministrazione comunale ha fornito risposte del tutto contraddittorie.

Il citato articolo 45 prevede che “Le imprese che intendono eseguire lavori di qualsiasi natura all’interno del cimitero” devono richiedere, di volta in volta e per ciascun intervento, “un’apposita autorizzazione ad operare all’interno dei Cimiteri Comunali anche quando trattasi di manutenzione ordinaria”; inoltre, gli operatori interessati ad eseguire i lavori devono fornire, unitamente alla richiesta di autorizzazione, numerose dichiarazioni, attestanti la sussistenza di regolari iscrizioni (Registro imprese, Inps, Inail) e l’impegno a rispettare regolamenti e normative. Deve anche essere espressamente indicato il nominativo del personale incaricato all’esecuzione dei lavori dentro i cimiteri. Infine, è richiesto alle imprese, di volta in volta autorizzate dal Comune, di trasmettere all’ufficio Tecnico cimiteriale copia della documentazione comprovante il corretto smaltimento dei rifiuti, in assenza del quale non viene effettuato lo svincolo di un preventivo deposito cauzionale richiesto ai Concessionari di sepoltura.

Ma il Comune di Catania ha candidamente ammesso di non rispettare queste prescrizioni e di rilasciare le autorizzazioni direttamente ai Concessionari, “rimanendo l’amministrazione totalmente estranea” al processo di scelta delle Imprese. Pertanto è rimasta senza riscontro l’istanza espressa nella interrogazione, affinché l’amministrazione fornisse l’elenco delle richieste che sono state ricevute dal Comune negli ultimi sei anni, con espressa identificazione delle imprese richiedenti e con chiara evidenziazione delle richieste ottenenti autorizzazione e di quelle per le quali l’autorizzazione non è stata rilasciata.

Al posto di questo elenco delle Imprese è stato, invece, rilasciato un elenco di persone fisiche, corrispondenti a “Autorizzazioni manutenzione sepolture” (per altri tipi di intervento non è stata data alcuna informazione), a cui dovrebbero corrispondere fascicoli contenenti anche i dati degli esecutori.

Ne segue che i consiglieri dovranno personalmente tentare di controllare la documentazione (si spera) archiviata, al fine di poter fugare ogni dubbio o perplessità in merito alla piena regolarità delle imprese che eseguono lavori all’interno dei cimiteri comunali; così da dare assicurazione ai cittadini sulla piena legalità, garantita dal Comune di Catania in materia di lavori cimiteriali, e sul mantenimento di condizione di libera concorrenza imprenditoriale.

Il complesso delle incongruenze tra quanto fornito in risposta e il testo del Regolamento vigente è talmente evidente e inspiegabile da poter costringere anche a procedere per altre vie, anche ricorrendo ad altre istanze formali, a tutela dell’interesse pubblico. 

In assenza di chiare risposte dall’Amministrazione comunale, la domanda resta aperta:

chi comanda nei cimiteri a Catania?


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