«Il presidente della Regione si faccia promotore della convocazione, presso tutte le prefetture siciliane, dei comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica, con l’obiettivo di definire misure immediate per la tutela e la sorveglianza dei musei e dei siti culturali». È la richiesta avanzata dal deputato regionale Santo Primavera dopo il furto dell’opera di […]
Sicurezza dei musei, Santo Primavera: “Il presidente della Regione faccia convocare i comitati provinciali per l’ordine pubblico”
Pubblicato il 24 Agosto 2026
«Il presidente della Regione si faccia promotore della convocazione, presso tutte le prefetture siciliane, dei comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica, con l’obiettivo di definire misure immediate per la tutela e la sorveglianza dei musei e dei siti culturali».
È la richiesta avanzata dal deputato regionale Santo Primavera dopo il furto dell’opera di Antonello dal Museo regionale di Messina.
«Quanto accaduto a Messina ha inferto una ferita al patrimonio dell’intera nazione e ha mostrato chiaramente i rischi ai quali sono esposti i musei regionali siciliani. Chiedo al presidente della Regione di attivarsi affinché, in ogni provincia, vengano convocati presso le prefetture i comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica, dedicando una specifica attenzione alla protezione dei musei, delle opere d’arte e degli altri siti culturali», dichiara Primavera.
Secondo il deputato, la risposta all’emergenza deve coinvolgere tutta le istituzioni competenti e non può essere limitata alla sola ipotesi della vigilanza armata.
«Occorre effettuare una ricognizione dei siti più esposti, verificare l’adeguatezza dei sistemi di sorveglianza e coordinare gli interventi necessari. Nei luoghi maggiormente sensibili bisogna valutare anche misure straordinarie, compresi presìdi notturni, soprattutto alla luce dei possibili interessi della criminalità mafiosa nel mercato illecito delle opere d’arte», sottolinea il parlamentare regionale.
Per Primavera, il furto avvenuto a Messina non costituisce un episodio isolato, ma rivela una più ampia criticità nell’organizzazione del sistema museale dell’Isola.
«Non esiste soltanto un caso Messina: esiste una questione siciliana sulla sicurezza dei musei. L’autonomia attribuisce alla Regione competenze esclusive in materia di beni culturali e, di conseguenza, anche la responsabilità di predisporre un sistema di tutela adeguato al valore del patrimonio custodito», afferma.
Il deputato richiama inoltre il ruolo del personale addetto alla vigilanza, al quale sono affidati compiti fondamentali di controllo, prevenzione e gestione delle emergenze. Nei siti culturali regionali tali servizi sono svolti in larga parte dal personale della SAS, Servizi Ausiliari Sicilia, in un contesto caratterizzato da carenze numeriche e dall’assenza di percorsi di selezione e formazione specificamente calibrati sulla delicatezza delle mansioni.
«Nel Ministero della Cultura il personale di custodia viene selezionato attraverso concorsi specifici, mentre gli istituti autonomi possono ricorrere a servizi esterni quando le risorse interne non sono sufficienti. Anche la Sicilia deve dotarsi di personale numericamente adeguato, selezionato e formato per garantire la sicurezza delle opere e dei visitatori», osserva Primavera.
Accanto alle misure urgenti, il parlamentare sollecita un piano strutturale fondato su nuove assunzioni, formazione specialistica e modernizzazione degli impianti di sicurezza.
«Bisogna rimediare ai ritardi accumulati dai governi regionali negli ultimi decenni attraverso concorsi mirati e sistemi di videosorveglianza all’avanguardia, sottoposti a controlli e manutenzione periodici. La convocazione dei comitati provinciali deve rappresentare il primo passo di un’azione coordinata, alla quale dovrà seguire una riorganizzazione complessiva della sicurezza museale siciliana», conclude Primavera.




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