Centro antiviolenza di Mirabella Imbaccari: sostegno alle donne nel Calatino


Pubblicato il 31 Agosto 2026

Nel cuore del Calatino, dove la distanza dai grandi centri urbani rischia spesso di trasformare la solitudine in un ostacolo insormontabile, c’è un presidio di libertà e protezione che fa la differenza. Si tratta del Centro Anti Violenza di Mirabella Imbaccari, un punto di riferimento unico nell’intero circondario per il supporto alle donne vittime di abusi fisici, psicologici, economici o di stalking.
La struttura è gestita dalla Società cooperativa sociale San Francesco, realtà attiva da anni nel settore socio-assistenziale e nell’integrazione, con sede principale nel vicino territorio di Caltagirone. Il presidio nasce per colmare un vuoto strutturale e offrire uno spazio d’ascolto sicuro, coperto da totale anonimato e gratuità.

L’assenza di strutture specializzate nei piccoli centri rurali e montani rappresenta un forte deterrente per le denunce. Per molte donne, percorrere decine di chilometri per chiedere aiuto o anche solo per un colloquio orientativo significa esporsi a controlli, sospetti e pericoli.

La presenza del centro a Mirabella Imbaccari spezza questo isolamento, garantendo una rete d’aiuto a km zero che serve non solo la comunità locale, ma l’intero comprensorio limitrofo. I servizi offerti dalla scs San Francesco comprendono:
Ascolto e Accoglienza: Primi colloqui telefonici o in presenza per analizzare i bisogni e la situazione di rischio.
Supporto Psicologico: Percorsi individuali per l’elaborazione del trauma e il recupero dell’autostima.
Consulenza Legale: Assistenza gratuita con avvocatesse specializzate nel diritto di famiglia e nei procedimenti penali per reati di genere.
Orientamento Lavorativo e Indipendenza: Progetti individualizzati per accompagnare le donne verso l’autonomia economica, tassello fondamentale per spezzare le catene delle violenze domestiche
Il lavoro svolto dalle operatrici della cooperativa si fonda sulla centralità della persona e sull’attivazione immediata delle reti territoriali di protezione, in sinergia con Servizi Sociali, Forze dell’Ordine, presidi sanitari e istituzioni locali.

“Restituire dignità, sicurezza e prospettiva di futuro alle donne è il nostro obiettivo primario”, spiegano dalla Cooperativa San Francesco. “Un Centro Anti Violenza in un piccolo comune non è un semplice ufficio, ma una porta aperta sulla libertà in un territorio che ha bisogno di presidi concreti per la cultura dei diritti.”

In un momento storico in cui la piaga della violenza di genere richiede risposte concrete e capillari, la realtà di Mirabella Imbaccari dimostra come la cooperazione sociale e la presenza sul territorio possano diventare barriere insuperabili contro l’indifferenza.


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

1 min

Catania è sempre più periferia, che ormai sembra non avere confini precisi. In quei quartieri dove il “marchio” è più radicato nel tempo, il senso di abbandono è quanto mai vivo: a testimoniarlo nella sua concretezza di ogni giorno, ci sono poi simboli di un riscatto fatto di parole e di pochissimi fatti. Come per […]

4 min

di Marco Iacona. Quando Fiorello, che è bravissimo, imitava Ignazio La Russa, non in tivù ma alla radio, venivano fuori gag da leggenda. Si diceva: Fiorello è più La Russa dello stesso La Russa. Mitica quella della gara coi parenti a chi “piscia più lontano”. Ovviamente, il vincitore era lui. Sempre lui. Ma venne il […]

3 min

Macchia di Giarre (CT) si prepara ad accogliere la seconda edizione del Festival Etneo del Porcino, l’evento che celebra il re dei boschi, il fungo porcino, trasformando il territorio etneo in un punto di riferimento per la promozione dell’enogastronomia e delle eccellenze produttive della Sicilia. Per quattro giornate, distribuite nei due weekend del 19-20 e […]