di Guido Libero Da alcuni giorni, sui social e sui giornali, è comparso un nuovo protagonista del dibattito politico siciliano: un legale che nel corso della sua lunga carriera ha saputo attraversare con una certa disinvoltura stagioni politiche, schieramenti e narrazioni assai diverse, ottenendo nel tempo riconoscimenti e incarichi provenienti da aree politiche anche molto lontane […]
Cervantes Catania, ospedale “Garibaldi”: massima solidarietà ai nove lavoratori in protesta
Pubblicato il 28 Novembre 2019
Da questa mattina una delegazione dello Spazio Libero Cervantes si trova presso l’ospedale Garibaldi vecchio di Catania centro dove, da due giorni, 9 lavoratori occupano il tetto del presidio ospedaliero.
“Siamo qui per sostenere e diffondere la loro iniziativa – chiosano i militanti del centro sociale catanese – ma soprattutto per mostrare vicinanza e solidarietà alle famiglie coinvolte. Il nostro tessuto cittadino sta vivendo una crisi senza precedenti ed episodi del genere sono all’ordine del giorno.”
I 9 manifestanti avrebbero dovuto ottenere un contratto risolutivo a seguito del cambio di ditta, la quale opera nell’ambito del servizio di mezzi di trasporto ospedalieri e di soccorso.
“Ben oltre la questione familiare e l’importanza dei diritti dei lavoratori – dichiarano gli identitari etnei – bisogna riconoscere il valore della funzione che questi operatori hanno svolto per anni ed intendono continuare a svolgere. Chiediamo l’intervento delle istituzioni preposte affinché non si trascinino sul lastrico altre famiglie ma soprattutto per dare la possibilità a 9 uomini di servire la città garantendo servizi di soccorso rapidi e tempestivi.”
I 9 manifestanti avrebbero dovuto ottenere un contratto risolutivo a seguito del cambio di ditta, la quale opera nell’ambito del servizio di mezzi di trasporto ospedalieri e di soccorso.
“Ben oltre la questione familiare e l’importanza dei diritti dei lavoratori – dichiarano gli identitari etnei – bisogna riconoscere il valore della funzione che questi operatori hanno svolto per anni ed intendono continuare a svolgere. Chiediamo l’intervento delle istituzioni preposte affinché non si trascinino sul lastrico altre famiglie ma soprattutto per dare la possibilità a 9 uomini di servire la città garantendo servizi di soccorso rapidi e tempestivi.”




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