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Corte dei Conti, depositata interrogazione sui rilievi al rendiconto 2023 – Bonaccorsi (M5s) e Caserta (Pd): “Serve chiarezza sugli equilibri reali del bilancio”
Pubblicato il 26 Febbraio 2026
Catania, 26 febbraio 2026 – È stata depositata formale interrogazione urgente al Sindaco e all’assessore al Bilancio in merito alla nota istruttoria della Corte dei Conti – Sezione di controllo per la Regione Siciliana, relativa al rendiconto 2023 e ai bilanci di previsione 2024-2027 del Comune di Catania.
Primo firmatario dell’atto, sottoscritto dai consiglieri Gianina Ciancio (M5s), Maurizio Caserta, Matteo Bonaccorso e Daniel Bonaccorsi (Pd), è il consigliere M5s Graziano Bonaccorsi.
L’interrogazione nasce dall’esigenza di fare piena luce sui rilievi tecnici della magistratura contabile, che riguardano, tra gli altri aspetti: la quantificazione del Fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE), per il quale la Corte ha rilevato una differenza di oltre 32 milioni di euro rispetto ai dati dell’Ente; la drastica riduzione del Fondo rischi contenzioso; la gestione della cassa e delle giacenze vincolate e la copertura della massa passiva residua derivante dal dissesto.
“Non si tratta di polemiche politiche – dichiarano i consiglieri – ma di un doveroso esercizio di controllo. Quando la Corte dei Conti formula rilievi così puntuali, il Consiglio comunale deve essere messo nelle condizioni di conoscere e valutare. Parliamo di fondi di accantonamento, di equilibrio strutturale e di copertura di passività per centinaia di milioni di euro.”
Nel comunicato si sottolinea come negli ultimi mesi sia stato più volte rappresentato in aula un quadro di estrema rigidità del bilancio, tale da rendere impossibile qualsiasi intervento emendativo anche su capitoli strategici per la città.
“Se il bilancio è così ‘ingessato’ – prosegue Graziano Bonaccorsi – è nostro dovere capire se ciò derivi esclusivamente da scelte prudenziali o da criticità strutturali ancora aperte. Ai cittadini si chiede rigore fiscale e puntualità nei pagamenti: lo stesso rigore deve valere nella rappresentazione dei conti pubblici.”
I firmatari chiedono risposta scritta e discussione urgente in aula, nonché la trasmissione integrale della documentazione inviata alla Corte dei Conti, affinché il Consiglio possa esercitare pienamente le proprie prerogative di indirizzo e controllo.
“Non è una battaglia ideologica, ma una questione di trasparenza e responsabilità verso la città” concludono i consiglieri.
I gruppi consiliari M5s e Pd.





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