Cracolici: “A Trapani una mafia intraprendente ma silenziosa capace di persistere anche dopo Messina Denaro”


Pubblicato il 18 Luglio 2025

Qui 70 interdittive antimafia, spia di un sistema capace di infiltrarsi e avere relazioni”

comunicato stampa

Trapani, 17 luglio – Una mafia intraprendente ma silenziosa, pronta a infiltrarsi nell’economia legale: è il quadro che emerge dalla tappa a Trapani della commissione regionale Antimafia, presieduta da Antonello Cracolici, che ha sottolineato le specificità di cosa nostra nel territorio: “Negli ultimi nove mesi in questa provincia ci sono state 70 interdittive, questa è la spia di un sistema capace di infiltrarsi e intrattenere relazioni – ha detto Cracolici – Cosa nostra qui resiste e persiste, a prescindere dalla fine di Matteo Messina Denaro, e continua ad avere quella caratteristica peculiare di intraprendenza, una vera riserva economica in settori come il turismo, la trasformazione agricola, la logistica, mantenendo quella predisposizione imprenditoriale storicamente avuta in tanti ambiti, come quello energetico.

La quantità di interdittive ci dice comunque che qui la mafia ha il fiato sul collo”. Sugli equilibri interni a cosa nostra trapanese il presidente Cracolici ha aggiunto: “I mandamenti operativi qui sono 4 e non ci risulta che siano andati in ferie o si siano messi a riposo. C’è stato un tentativo di ricambio della vecchia famiglia mafiosa ad Alcamo, colpita dalle operazioni degli inquirenti, tentativo bloccato, ma questo fa parte delle dinamiche e della storia di cosa nostra”. Con una specificità che connota la mafia trapanese che “ha bisogno di essere estremamente silenziosa – ha concluso Cracolici – tanto da non far sentire neanche l’idea di fare rumore con le armi”.


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