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Bagno di folla per Cuffaro alla festa della Lega: l’ex presidente più acclamato di Schifani
Pubblicato il 18 Luglio 2025
Catania, 17 luglio 2025 – Un dato curioso ha caratterizzato la festa della Lega che si è tenuta a Catania: l’ex presidente della Regione Siciliana Totò Cuffaro è stato protagonista di un vero e proprio bagno di folla, ricevendo un’accoglienza calorosa che ha messo in evidenza la popolarità e l’affetto di cui ancora gode tra il popolo siciliano.
All’evento erano presenti figure di primo piano del panorama politico siciliano e nazionale, tra cui il segretario nazionale della Lega Matteo Salvini, l’intera deputazione siciliana del partito, l’attuale presidente della Regione Renato Schifani e rappresentanti di altre forze politiche.
L’accoglienza contrastante
Il momento più significativo della giornata è stato senza dubbio l’arrivo di Cuffaro, che è stato letteralmente assaltato dalla folla dei presenti. Un’accoglienza che ha testimoniato come l’ex presidente mantenga ancora un legame forte con una parte consistente dell’elettorato siciliano, nonostante le vicende giudiziarie che lo hanno coinvolto negli anni passati.
In netto contrasto, l’attuale presidente della Regione Renato Schifani non ha ricevuto la stessa calorosa accoglienza, evidenziando come il consenso popolare non sempre coincida con la carica istituzionale ricoperta.
Un segnale politico
La differenza di trattamento riservata ai due presidenti – uno attuale e uno del passato – rappresenta un segnale politico significativo nel panorama siciliano. L’entusiasmo dimostrato nei confronti di Cuffaro sembra confermare come certi legami politici e personali resistano al tempo e alle controversie.
La presenza di Matteo Salvini e dell’intera deputazione siciliana della Lega ha dato ulteriore risonanza all’evento, inserendolo nel quadro più ampio delle dinamiche politiche nazionali e del radicamento del partito nell’isola.
La festa si è così trasformata in un termometro del sentiment politico siciliano, offrendo spunti di riflessione sui rapporti di forza e sulle simpatie dell’elettorato regionale.
di Iena che osserva.




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