Crisi Ciancio: sit in dei tecnici davanti Telecolor. Tira “aria” di smantellamento?


Pubblicato il 27 Agosto 2012

Lavoratori davanti alla sede dell’emittente, volantinaggio in strada, tanta preoccupazione sui volti. E dietro l’angolo…Intanto, il 30 agosto assemblea con i dipendenti di Telecolor e Antenna Sicilia. L’ “impero” del monopolista Ciancio sta cadendo? Ma chi potrebbe mai rilevarlo?

di Iena Televisiva, Marco Benanti

Decine di lavoratori del settore tecnico e amministrativo hanno manifestato, stamane, davanti alla sede dell’emittente televisiva “Telecolor”, al viale Odorico da Pordenone, a Catania. Con cartelli, striscioni sindacali di Cgil e Cisl, volantini, i dipendenti della storica testata, da tempo del gruppo Ciancio, hanno reso nota la loro preoccupazione per il loro futuro occupazionale, che appare sempre più nebuloso. La proprietà, infatti, ha annunciato “tagli” e sta andando avanti. Lamenta problemi finanziari: calo di pubblicità, mancato sostegno da parte della Regione, crisi generale dell’economia.

Da parte dei lavoratori e del sindacato si lancia l’allarme sul present e sul futuro, lasciando intravedere scenari davvero difficili. Qualcuno sotto voce dice al cronista: “andiamo a casa tutti, lo capisce?“. Ci sono persone che non hanno maturato ancora i requisiti pensionistici, “grazie” al Ministro Fornero, quella del “governo tecnico”, il governo “serio e preparato”. Che faranno uomini di oltre cinquant’anni in una realtà di crisi generalizzata? Mentre i lavoratori parlano, gli automobilisti sfrecciano sul viale Odorico(nella foto): il catanese ha sempre fretta. Non ha tempo.

Per il momento, comunque, non si parla di giornalisti. Per il momento. Ma il clima è davvero brutto. Sembra davvero che un’ “era”, quella dell’ “impero Ciancio”, che ha segnato una lunga stagione di monopolio sotto l’Etna, sia al tramonto. Ma chi potrebbe rilevare simili attività? Non è solo un fatto economico: c’è da “conservare” -per chi comanda- gli equilibri di Potere in città e in Sicilia. La “città degli amici” troverà una soluzione per autoconservarsi?

Giovanni Pistorìo, segretario confederale della Cgil di Catania, presente all’iniziativa, ha dichiarato a “ienesicule“:

“ad oggi siamo ancora fermi al 2 agosto la data in cui l’azienda ha avviato la procedura di riduzione del perrsonale. Questa è una nostra prima azione di protesta, è chiaro che invitiamo l’azienda a tornare indietro rispetto alle decisioni prese”.

L’azienda è andata avanti come un treno…

“L’azienda è andata avanti come un treno avviando la procedura di riduzione del personale per 24 tecnici amministrativi su 40 dipendenti. Noi chiediamo all’azienda di tornare indietro perchè pensiamo che soltanto tenendo conto dei libri contabili non si va da nessuna parte”.

Cosa dice l’azienda?“Dice di essere in crisi finanziaria”.Ci sono dei dati, magari orientativi?

“Ma per quello ci si siede ad un tavolo e poi i dati sicuramente verranno fuori. Tutte le aziende che operano in questo settore sono in crisi finanziaria. Noi chiediamo all’azienda di tornare indietro e di investire su un piano di rilancio delle attività, tenendo conto della valorizzazione e riqualificazione delle risorse interne. Nello stesso tempo, ammettiamo che la Regione Siciliana, a differenza di tante altre Regioni d’Italia, non ha sostenuto tutte le aziende medio-piccolo che operano sul territorio nel periodo del passaggio al digitale terrestre”.

Prossimo appuntamento?

“Rilanceremo con altre attività. E’ stata fissata un’assemblea generale dei lavoratori per il 30, presumibilmente sotto i locali di Antenna Sicilia e Telecolor”.


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