Cronaca nera, sbarchi clandestini: fermati tre scafisti egiziani


Pubblicato il 22 Agosto 2013

Dalla Questura si comunica che…“Lo scorso 19 agosto, personale della Sezione Criminalità Straniera della Squadra Mobile di Catania, unitamente alla locale Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza, ha posto in stato di fermo per associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati in materia di immigrazione clandestina e per favoreggiamento all’ingresso clandestino nel territorio dello Stato, i seguenti cittadini egiziani:1. ASAN ZAKI’ Alì Alì (cl. 88),2. ALI’ HUSAIN SOLAIMAN Ahmed (cl. 79),3. ASHAD ECIK Mohammed (cl.84).Le indagini che hanno condotto al fermo dei tre sono state coordinate dalla Procura Distrettuale della Repubblica e riguardano lo sbarco di 100 migranti di nazionalità egiziana e siriana avvenuto la mattina dello stesso 19 agosto.Nonostante il numero non elevatissimo di migranti, le operazioni di sbarco sono state rese particolarmente difficoltose da 48 siriani che si sono opposti alle procedure di identificazione imposte dalla vigente normativa sull’immigrazione e dal Codice di procedura penale: infatti i menzionati siriani sono responsabili del reato d’ingresso illegale nel territorio dello Stato e, nel contempo, persone informate sui fatti in ordine al procedimento penale per il quale sono stati posti in stato di fermo i tre egiziani di cui sopra.. Uno dei predetti siriani, che si è opposto con veemenza all’identificazione è stato denunciato per resistenza a P.U.I minorenni sono stati ospitati in strutture assistenziali individuate dalla Prefettura di Catania, mentre i siriani sono momentaneamente ospiti presso il CARA di Mineo, dove la maggior parte ha già presentato istanza di asilo politico.Le operazioni di accoglienza in porto dei migranti, alle quali hanno preso parte Carabinieri, Guardia di Finanza e Guardia Costiera, hanno visto impiegati tutti gli Uffici della Questura di Catania e, in particolare, l’Ufficio Immigrazione e la Squadra Mobile, nonché il Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica e la Polizia di Frontiera.Inoltre, l’Autorità Portuale ha ampiamente collaborato mettendo a disposizione le strutture portuali grazie alle quali sono state assicurate preziose attività assistenziali a cura della C.R.I., delle Associazioni di volontariato, dei Mediatori Culturali della SISIFO e della Comunità di S.Egidio”.

 


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