Cronache tragiche comunali catanesi, Maurizio Caserta (“officine siciliane”): “la calamità è un comune in dissesto non dichiarato, non la pioggia. Così rischiamo vittime”


Pubblicato il 21 Ottobre 2015

nota stampa dall’associazione (nella foto un momento della città stamattina):

“oggi il maltempo ha colpito ma non possiamo dire che sia stato un colpo duro. Eppure, le strade si sono pericolosamente allagate, molti tombini sono saltati e nuove buche si sono aperte. Se non ci saranno state vittime, lo dobbiamo alla fortuna.” Ad affermarlo in una nota è Maurizio Caserta, leader del movimento Officine Siciliane, nato dopo le ultime elezioni amministrative, per favorire il buon governo di Catania.

“E’ evidente che Catania e le città a valle dell’Etna hanno un enorme problema di manutenzione e prendersela con la natura perché piove, è un atto di vigliaccheria istituzionale.”

Secondo Officine Siciliane il problema sono le manutenzioni delle strade, delle caditoie e la mancanza dei canali di gronda. “Non è un problema nuovo. E’ antico e non è mai stato risolto dalle amministrazioni di Stancanelli e di Scapagnini, ma nemmeno dalle quattro amministrazioni guidate da Enzo Bianco.”

Officine Siciliane ha quindi chiesto all’amministrazione comunale di conoscere, anche attraverso la stampa, quali sono gli interventi fatti per risolvere i continui allagamenti e gli otturamenti che fanno saltare i tombini, oltre alla riparazione delle voragini che si aprono sulle strade. “Ognuno di questi elementi può causare vittime e la ripetizione frequente di questi disastri non è imputabile ad una natura maligna che fa piovere o splendere il Sole. E’ un problema di cose fatte o no.”

Officine Siciliane chiede di sapere la verità sulle spese: “Se poi il problema è la mancanza di fondi, spieghi il Comune cosa e come lo amministra, considerato che a nostro avviso, su questo confortati dalle relazioni dei revisori dei conti e della Corte contabile, il Comune oggi, come tre anni fa, è in dissesto fraudolento. Nel senso che non viene dichiarato, pur essendo state superate le soglie che lo prevedono. E in presenza di spese di rappresentanza che continuano a essere liquidate serenamente a pioggia.”


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