Cronache tragicomiche catanesi, Confcommercio: “rottamazione cartelle esattoriali, ennesimo fallimento dell’amministrazione Bianco”


Pubblicato il 02 Febbraio 2017

Ecco il commento dell’organizzazione di categoria:

“Altro fallimento per l’amministrazione Bianco a danno dei catanesi”. Durissima la presa di posizione dei vertici dell’associazione commercianti dopo aver appreso della mancata approvazione della delibera sulla rottamazione delle cartelle esattoriali per mancanza del numero legale in Consiglio Comunale. Una situazione che, per i commercianti, rappresenta un atto di sfiducia nei confronti dell’amministrazione Bianco da parte della sua stessa maggioranza.

 “Il Sindaco Bianco – sbotta Giovanni Saguto, Presidente dell’associazione commercianti di Catania –  non provi a scambiare le pesanti critiche per intimidazioni. La mancata approvazione della delibera di rottamazione delle cartelle per mancanza del numero legale in seno al Consiglio Comunale rappresenta un altro fallimento per questa amministrazione, un fatto gravissimo che pesa sull’amministrazione Bianco. E’ un atto che sancisce, nella sostanza, una sfiducia allo stesso Sindaco da parte del suo gruppo di maggioranza. E’ un atto ancor più grave rispetto alla sua rilevanza politica perché si consuma a danno di imprese e cittadini, ancora una volta maltrattati da questa amministrazione”.

Dopo anni di contrasti tra amministrazione Bianco e commercianti la mancata approvazione della delibera sembra segnare una distanza incolmabile tra le parti.

L’amministrazione Bianco – sottolinea il vice direttore provinciale di Confcommercio Francesco Sorbello –  dimostra, come ripetiamo da tempo, assoluta incapacità ad amministrare Catania. E’ stata tanto solerte a compattarsi quando doveva aumentare la tariffa di sosta, a favore della Sostare, mentre non trova unità per approvare una delibera che avrebbe dato una boccata d’ossigeno ad imprese e cittadini flagellati da una lunga crisi che ha determinato un generale indebitamento, l’impossibilità ad onorare impegni tributari e fiscali. L’atteggiamento dell’amministrazione, così, non tiene conto dello stato di emergenza in cui si trovano ancora gran parte delle imprese e delle famiglie. La mancata approvazione di questo atto stride anche con la determina di spendere oltre 6 milioni di euro per acquistare meno del 2% delle quote SAC. Una scelta incomprensibile per una Città che rischia il dissesto, che non paga i fornitori, SIMEI in primis.

Rispetto ad una situazione politico – amministrativa ritenuta inadeguata, Confcommercio chiama in causa i leader dei partiti che sostengono Bianco.

“In questa situazione di confusione – affermano Saguto e Sorbello –  è ora che i leader della politica catanese, specie i sostenitori di Bianco (PD ed ex Art. 4 ora nel PD) prendano posizione, escano allo scoperto e facciano sapere se ritengono ancora Sindaco ed amministrazione compatibili con le esigenze – emergenze della Città. Dal nostro punto di vista è un totale fallimento: niente piano commerciale, niente regolamento dehors, inefficace la lotta all’abusivismo, si brancola nel buoi rispetto al regolamento sui parcheggi pertinenziali, il PRG resta uno sconosciuto, la storia della pista ciclabile è ridicola mentre quella del Tondo Gioieni drammatica. Ma siamo sempre disponibili ad un confronto, anche pubblico, con la componente politica se la pensano diversamente”

 

 

 

 


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