Cultura…a pezzi, Teatro Stabile Catania: lavoratori in agitazione. E preavviso di sciopero a tempo indeterminato


Pubblicato il 03 Aprile 2015

“Non possiamo far altro: troppi arretrati e troppe incertezze. E La Regione sembra intenzionata a tagliare le risorse, nonostante i proclami”-questa la voce comune delle maestranze.
 
Ecco quanto comunicano i sindacati di categoria:
 
“ci troviamo costretti ad indire lo stato di agitazione di tutte le maestranze del Teatro Stabile di Catania, con preavviso di sciopero a tempo indeterminato che scatterà nei prossimi giorni, a seguito del mancato pagamento delle 4 mensilità arretrate e dei premi maturati”. Lo comunicano i segretari Davide Foti di SLC CGIL,  Antonio D’Amico di Fistel Cisl e Giovanni Nicotra della  Uilcom UIL  di Catania. “Visto il perdurare delle condizioni in cui versa il Teatro Stabile di Catania , causate dal ritardo nel pagamento di parecchie retribuzioni e , di fatto,  dal blocco delle erogazioni della Regione Sicilia, i lavoratori e i sindacati lanciano una nuova fase di protesta. Non possiamo fare altro, vista l’assoluta  incertezza, nei tempi e nell’entità, del contributo che  dovrebbe esserci assegnato dalla Regione Sicilia,  che nonostante le dichiarazioni di facciata sembra intenzionato a tagliare le risorse destinate ai Teatri penalizzando, soprattutto, Catania; e considerato che ancora oggi si ritardano le procedure per l’assegnazione delle somme del fondo di rotazione destinato al risanamento dei debiti dei Teatri. Debiti che sono stati causati dai tagli dei contributi in corso d’opera”.

Lavoratori e sindacati “si scusano anticipatamente per il disagio causato alla città e agli utenti, sicuri che capiranno le ragioni della nostra lotta solidarizzando con chi, come noi, non ha mai lesinato sacrifici per permettere alla cultura ed ai teatri catanesi di poter continuare  a perseguire i propri scopi istituzionali.

Ci attendiamo da parte dei nostri rappresentanti nelle istituzioni di governo, a qualsiasi livello, solidarietà ed attenzione”.

 


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