Cultura. Fabio Cantarella pubblica “L’Indipendentismo siciliano tra mito e realtà”


Pubblicato il 11 Febbraio 2015

di iena culturale

“L’indipendentismo Siciliano, Tra mito e realtà”, edizioni Mare Nostrum, è la prima opera letteraria di Fabio Cantarella che prende spunto da un affollato convegno organizzato dallo stesso a Mascalucia. Un libro che punta l’attenzione sulla storia di Sicilia, la storia dello Statuto speciale che, come hanno sottolineato in tanti all’incontro dibattito, spesso, ahimè, non s’insegna nelle scuole siciliane. Ebbene: perché alla Sicilia venne concessa un’Autonomia Speciale? Perché avvenimenti burrascosi l’avevano preceduta all’indomani dello sbarco angloamericano nell’Isola, in quel non lontano luglio del 1943, e subito dopo, e durante, l’occupazione militare da parte dei nemici che diventeranno alleati dopo la caduta di Mussolini.

In quegli anni, quando ancora la guerra continuava nel Continente, fino alla caduta della dittatura nazista, la Sicilia accarezzò il sogno di una sua “indipendenza”, sogno che si esaurì dopo la conclusione del conflitto bellico mondiale, e il Governo italiano si vide costretto al “compromesso” per eludere l’eventualità di una separazione di fatto, concedendo appunto un’Autonomia che poteva considerarsi veramente “Speciale”, visti i contenuti e le norme dello Statuto che la regolava, quasi una sorta di “indipendenza”. Probabilmente, in quella “concessione” di Autonomia, evidenziato c’era già un trucco iniziale: doveva rimanere un “atto formale” (sulla carta) e non doveva essere mai applicata. Così, infatti, è accaduto.

Gli avvenimenti di quegli anni turbolenti (ora, si definirebbero “eventi”) sono stati riportati alla luce nel settembre dell’anno passato a Mascalucia, nel corso di un convegno promosso dall’Amministrazione comunale su iniziativa del vice sindaco Fabio Cantarella. Il convegno portava un titolo emblematico “L’Indipendentismo Siciliano tra mito e realtà” e ha visto la partecipazione di un vasto pubblico che ha seguito con attenzione i relatori, il deputato della Lega Nord Angelo Attaguile, il giornalista Salvo Barbagallo, il presidente dell’Istituto Terra e Liberazione Mario Di Mauro, il sindaco di Bronte Pino Firrarello, l’ex parlamentare Turi Grillo, il docente di Filosofia dell’Università di Catania Mauro Guarino, moderati dallo stesso Fabio Cantarella. Un acceso dibattito sottolineò come l’argomento “Indipendentismo” non fosse vicenda da museo, ma ancora viva nell’amo dei Siciliani.

Fabio Cantarella ha raccolto gli atti di quel convegno, ha preso con un certo coraggio l’argomento storico dell’Indipendentismo, lo ha raffrontato con i tempi di oggi e ne ha fatto un libro al quale ha dato lo stesso titolo del convegno tenuto a Mascalucia: ne è scaturito un lavoro interessante sotto diversi puti di vista. Porre, infatti, a confronto la situazione che si viveva in Sicilia negli Anni Quaranta con quella che si vive attualmente ha mostrato sfaccettature di una realtà che non andrebbe sottovalutata. Se ne è accorto lo stesso Matteo Salvini che, avendo letto il volume di Fabio Cantarella, lo ha presentato ai suoi simpatizzanti nella visita fatta recentemente a Palermo.

Il libro di Fabio Cantarella non si presta a strumentalizzazioni perché con molta obbiettività e con ricca documentazione, presenta un quadro della Sicilia che è quello che è sotto gli occhi di tutti, ma che si ignora appena varcato lo Stretto di Messina. Comprensibile che lo stesso Matteo Salvini sia rimasto impressionato dal contenuto del libro di Fabio Cantarella: il politico che viene dal Nord, il politico che qualcuno pensava non volesse il meglio anche per i Siciliani, non solo ha chiesto scusa a chi si fosse sentito offeso “…dai toni usati in passato”, ma ai Siciliani ora si rivolge per “condividere” la stessa sorte avendo appreso da dove questa “sorte” è nata. Un risultato lusinghiero, dal momento che il libro sta ricevendo un’accoglienza favorevole.


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