Festa del papà e “famiglie rotte”: oggi palloncini in aria. Col nome del proprio figlio


Pubblicato il 19 Marzo 2013

Stamattina, in piazza Verga, è accaduto che (nelle foto momenti della manifestazione)… 

A Catania, oggi 19 marzo 2013, alle ore 12.00 in punto, da oltre 50 padri e madri, è stato lanciato in aria un palloncino con il nome del proprio figlio. Un gesto simbolico per manifestare l’insostenibile dolore di chi vive lontano dai suoi figli. 50 palloncini bianchi, come messaggeri di speranza si sono alzati in aria per portare in alto la speranza e la gioia di poterli riabbracciare presto.Sono davvero tanti a conoscere la pena, che fra tutte è la peggiore e molti di loro – oggi – in tutti Italia si sono riunti in un cerchio di solidarietà e di amicizia.Una manifestazione che in fondo è un grido che vuol dare voce ai padri “disattesi”, e portare all’attenzione pubblica la condizione subita da oltre un milione e mezzo di figli che, a causa dei tempi procedurali troppo lunghi, vivono sulla propria pelle i disagi della separazione dei propri genitori.La separazione coniugale è un evento sempre più diffuso e la causa di ciò ha già creato uno spaventoso numero di bambini che ne accettano passivamente le conseguenze.Proprio per questa ragione nei giorni scorsi si è costituita l’Associazione “Genitori a Vita”, nata con il solo scopo di favorire e promuovere la bigenitorialità: il principio etico in base al quale un bambino deve avere il legittimo diritto a mantenere un rapporto stabile con entrambi i genitori, anche nel caso questi siano separati o divorziati.

L’iniziativa è stata organizzata da “Genitori a Vita” rappresentata da Andrea Poma, Akkuaria, rappresentata da Vera Ambra, A.I.C.S. Comitato Provinciale di Catania, rappresentata dal prof. Orazio Fresta, Dipartimento Affari Sociali del CAD Centri di Ascolto del Disagio, rappresentato dal dott. Mario La Spina. Hanno aderito e sostenuto la manifestazione: Adiantum, rapresentata dal coordinatore per Messina Alberto Gigante, Papà e Mamma separati, rappresentata dal dott. Giuseppe Gisabella, la Fondazione La città invisibile, rappresentata da Alfia Milazzo e il Centro antiviolenza Galatea, rappresentato da Loredana Mazza.

 


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