Filcams e Nidil Cgil. Sit- in alla piattaforma logistica Ergon di Motta sant’anastasia: grande partecipazione e sostegno al lavoratore gravemente infortunato


Pubblicato il 23 Febbraio 2026

comunicato sindacale

Una partecipazione ampia ha segnato il sit-in di venerdì con assemblea dei lavoratori davanti ai cancelli della piattaforma logistica Ergon, operante con i marchi Alta Sfera, Despar e Ard, nello stabilimento di Motta Sant’Anastasia. Una protesta per dire che la sicurezza sul lavoro non è negoziabile.
L’iniziativa è stata promossa dalle categorie Filcams CGIL e Nidil CGIL a seguito del grave infortunio che domenica ha coinvolto un lavoratore interinale, attualmente ricoverato presso l’Ismett di Palermo, al quale va la piena solidarietà e vicinanza delle organizzazioni sindacali e di tutti i presenti.
Durante l’assemblea è stata ribadita con forza la denuncia di un quadro ormai insostenibile: carenze nei controlli da parte degli organi competenti e un progressivo deterioramento delle condizioni di sicurezza che colpisce in modo sempre più evidente i lavoratori dei servizi e del terziario.
“Lo scopo di questa assemblea – dichiarano Davide Foti, segretario generale Filcams CGIL Area Metropolitana Catania, e Giuseppe Campisi, segretario generale Nidil CGIL – è esprimere solidarietà concreta al lavoratore coinvolto e alla sua famiglia, comprendendo fino in fondo la drammaticità del momento che stanno attraversando. Questo ennesimo infortunio evidenzia una deriva inaccettabile: si risparmia sulla sicurezza e sull’igiene per inseguire una produttività senza limiti, mentre si fa leva sulla precarietà, perché più debole e ricattabile”.
Le organizzazioni sindacali sottolineano come, negli ultimi anni, non siano mancate segnalazioni formali e denunce sulle criticità presenti. A tali richiami, tuttavia, non sono seguite risposte adeguate da parte delle istituzioni competenti. Non si può continuare a ignorare una realtà che trasforma gli infortuni in vere e proprie aggressioni e le morti sul lavoro in tragedie che hanno responsabilità precise.
“Non è accettabile – proseguono Foti e Campisi – che si esca di casa per lavorare e garantire un reddito alla propria famiglia senza avere la certezza di farvi ritorno. Non resteremo immobili nell’attesa che la magistratura accerti le responsabilità. Pretendiamo un cambio di rotta immediato, controlli rigorosi e l’applicazione piena delle norme a tutela della salute e della sicurezza”.
Filcams CGIL e Nidil CGIL annunciano che la mobilitazione proseguirà con ulteriori iniziative, fino a quando non saranno garantite condizioni di lavoro sicure, dignitose e rispettose della legalità.


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