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Fiumefreddo …bocciato!
Pubblicato il 30 Giugno 2011

Le nostre tesi hanno trovato conforto nel provvedimento della Corte d’Appelo di Catania che ha respinto, a nostro avviso com’era giusto che fosse, l’istanza di ricusazione avanzata dall’Avv. Antonio Fiumefreddo per conto del boss mafioso Giuseppe Ercolano.
Secondo i giudici l’istanza è manifestamente infondata perché: “…inoltre va rilevato che l’interesse nel procedimento come possibile causa di astensione deve essere giuridicamente rilevante, cioè tale da coinvolgere il giudice nella vicenda processuale in modo da renderla obiettivamente suscettibile di procurargli un vantaggio economico e morale. In atri termini i casi di ricusazione sono tassativi e una causa di ricusazione non può essere sostenuta per ragioni di “opportunità” reale o presunta”. Capito? Insomma i giudici citano la procedura penale: non una bella figura per l’avvocato che ricordiamo ai lettori è anche professore di diritto penale presso la Link University.
Concludono i giudici:“nessuna situazione d’incompatibilità si è determinata in capo al giudice ricusato in relazione al procedimento penale indicato (Iblis) e pertanto i motivi addotti appaiono manifestamente infondati”. Il legale del capomafia Pippo Ercolano riteneva, invece, che il Gip Gari non potesse valutare le posizioni degli indagati dell’inchiesta “Iblis” in quanto sua moglie era stata nominata sovrintendente al teatro “Vincenzo Bellini” – giusto giusto al posto dell’avv. Fiumefreddo aggiungiamo noi – con provvedimento del Governatore. Si chiude così una vicenda che i più in città hanno letto come un pretesto dell’avvocato Fiumefreddo per colpire il Governatore Lombardo, “reo” di non averlo sostenuto contro tutto e tutti allorché i dipendenti del teatro insorsero sotto la sua gestione, e il giudice Gari, persone sobria e assai stimata, “reo” invece di essere il marito dell’attuale sovrintendente del teatro “Bellini”, piuttosto che come un atto avanzato nell’interesse del boss assistito dall’avvocato Fiumefreddo.




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