Formazione professionale…e “corsi d’oro” a Messina: il Codacons ammesso parte civile


Pubblicato il 18 Dicembre 2013

Dopo il Tribunale di Palermo, anche quello peloritano riconosce il ruolo dell’associazione di tutela dei consumatori a tutela del buon andamento e della trasparenza dell’attività amministrativa. La stessa: “vogliamo che i cittadini siano risarciti”

ecco il comunicato:“il Codacons, difeso dall’avvocato Antonio Cardile, è stato ammesso come parte civile nel processo per la vicenda dei “corsi d’oro”, svolti da due noti enti di formazione messinesi, per cui la Procura della Repubblica aveva chiesto ed ottenuto procedersi al giudizio immediato a carico di tredici persone, imputate a vario titolo di associazione a delinquere e truffa aggravata a danno della Regione siciliana.Il Tribunale di Messina, al termine di una lunga camera di consiglio – rigettando numerose eccezioni dei difensori degli imputati che si erano opposti all’ammissione – ha riconosciuto la legittimazione del Codacons, ritenendolo portatore di interessi propri e qualificati a tutela del buon andamento e della trasparenza dell’attività amministrativa. E’ stata ammessa la costituzione di parte civile anche per la Regione siciliana e per vari lavoratori dipendenti di un ente di formazione.Per Francesco Tanasi, Segretario Nazionale del Codacons, costituisce un dovere quello di continuare a battersi per la trasparenza nell’utilizzo dei soldi pubblici e per la restituzione del maltolto.Ci siamo costituiti, spiega Cardile, vicepresidente regionale del Codacons, sia per chiedere un adeguato risarcimento a favore dei cittadini, sia per chiedere chiarezza sull’uso dei soldi pubblici da parte dell’Amministrazione regionale, poiché gli sperperi del passato hanno di fatto messo in ginocchio il sistema, a danno di tutti i lavoratori del settore, creando disservizi a carico di tutta la collettività che quotidianamente sopporta i tagli ed i disagi causati dalla difficile congiuntura economica in cui ci troviamo.Ricordiamo anche – sottolinea Tanasi- che tantissimi lavoratori siciliani del settore della formazione professionale da mesi non ottengono il pagamento della retribuzione, nonostante continuino regolarmente ad effettuare le loro prestazioni lavorative, con gravissimi problemi a livello economico e familiare.Il CODACONS è determinato ad andare a fondo alle vicende del mondo della formazione professionale e invita nuovamente coloro che abbiano lamentele o elementi da aggiungere a segnalarlo al seguente indirizzo e-mail: info@codaconsicilia.it oppure al fax 095441010″.

 


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

6 min

Caramanna, quali sono i reali dati economici dell’azienda?Gli unici dati a nostra disposizione sono quelli che l’azienda stessa comunica al mercato e agli investitori. Non disponiamo di ulteriori elementi di verifica e, di conseguenza, siamo costretti a basarci esclusivamente su quanto l’azienda dichiara, confidando nella correttezza e nella completezza di tali informazioni. Il sindacato in […]

2 min

di Marco Iacona A sinistra il potere lo vedono oramai col binocolo: è un bene? un male? La metterei in altro modo. Quando la sinistra perde la bussola, quando l’eventualità di rimanere lontana dal potere si fa remota, potere conquistato o ricavato con qualche trabocchetto di troppo, accade sempre qualcosa. Lo strillare dei giornali sul […]

2 min

«Non resteremo a guardare mentre il territorio viene deturpato e l’ambiente calpestato». Con queste parole il presidente del II Municipio di Catania, Claudio Carnazza, annuncia la convocazione di una seduta straordinaria urgente del Consiglio municipale prevista per lunedì 2 febbraio. Al centro del dibattito, una serie di interventi, realizzati senza alcuna consultazione del Municipio, e una […]