Caramanna, quali sono i reali dati economici dell’azienda?Gli unici dati a nostra disposizione sono quelli che l’azienda stessa comunica al mercato e agli investitori. Non disponiamo di ulteriori elementi di verifica e, di conseguenza, siamo costretti a basarci esclusivamente su quanto l’azienda dichiara, confidando nella correttezza e nella completezza di tali informazioni. Il sindacato in […]
Giudiziaria, Catania, “Iblis” appello: l’Accusa “smonta” parte della sentenza di primo grado!
Pubblicato il 04 Dicembre 2013
Guarda guarda cosa sta accadendo….
di iena giudiziariaNuovi piccoli grandi “colpi di scena” al processo di appello –davanti ai giudici della prima sezione (Presidente Carolina Tafuri, a latere Fichiera e Dagnino)- in abbreviato per un troncone del procedimento su mafia-politica-imprenditoria “Iblis”.Oggi il sostituto procuratore generale Gaetano Siscaro (nella foto), fra l’altro, ha chiesto l’assoluzione per l’imprenditore Felice Naselli (condannato in primo grado per intestazione fittizia di beni e difeso dagli avv. Alfio Grasso e Mario Brancato) e –relativamente alla vicenda del centro commerciale “La Tenutella”- di Francesco Marsiglione.”Caduta” –nella prospettazione dell’Accusa- anche un’ipotesi di intestazione fittizia per l’imprenditore Rosario Ragusa.Nella scorsa udienza, fra l’altro, il Pg Siscaro sul reato di favoreggiamento aggravato nell’omicidio di Angelo Santapaola e Nicola Sedici contestato ad Alfonso Fiammetta ha detto: “la mera coincidenza temporale e spaziale non è sufficiente, c’è si una condotta sospetta che però non è supportata da delle prove, chiedo quindi per l’imputato l’assoluzione per non aver commesso il fatto”.
A dover essere riqualificato ancora secondo i titolari dell’accusa, Cantone e Siscaro, dovrebbe essere il reato di turbativa d’asta contestato a Franco Costanzo. L’imprenditore operante nel settore dell’edilizia e del movimento terra, considerato il referente di Cosa Nostra a Palagonia, sarebbe stato responsabile -secondo l’Accusa- unicamente di violenza privata nei confronti di alcuni imprenditori. I fatti riguarderebbero la presentazione di un bando al comune di Palagonia in cui i concorrenti di Costanzo sarebbero stati indotti dallo stesso a non presentare offerte.
Prossima udienza il 13 dicembre.




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