Giudiziaria, Catania, veleni Farmacia: il 10 gennaio le richieste dell’Accusa. Intanto, la Procura chiede l’archiviazione per l’ipotesi di omicidio colposo!


Pubblicato il 21 Dicembre 2013

Udienza molto importante. E intanto si viene a sapere che…di iena giudiziaria

Il Pm Giuseppe Sturiale ha parlato a lungo ieri, davanti ai giudici della terza sezione penale del Tribunale di Cataniahttp://www.ienesiciliane.it/cronaca/4212-veleni-di-farmacia-non-ammessi-come-parti-civili-numerosi-familiari-di-vittime-o-ammalati.html

: ha cominciato la sua requisitoria la processo per i veleni di Farmacia. Ore e ore, partendo dai documenti, dal 1996!. Per un processo da lui definito “indiziario”. In aula familiari delle vittime, giovani ricercatori in particolare, ma la città se ne frega. Su un angolo quei pochi cronisti che seguono da tempo il processo. Comunque, c’è Radio Radicale che registra: per chi vuole sentire tutto, c’è un servizio pubblico.

Ha detto il Pm: “è incontestabile la diffusione di sostanze dalla terra sotto al pavimento del dipartimento, con una diffusa e condivisa valutazione di pericolosità tanto da spingere tutti, compresi gli imputati, ad agire con procedure di urgenza e non ordinarie”. Ma sono arrivate risposte adeguate?Un processo che vede accusati otto ex vertici d’ateneo e del dipartimento, dopo la morte dell’allora Rettore Ferdinando Latteri. Dietro l’angolo il rischio concreto di prescrizione: intanto, per l’ipotesi di omicidio colposo -e la prospettiva di un secondo processo- c’è la richiesta di archiviazione della Procura.Assenti gli imputati, tranne Lucio Mannino, dirigente dell’ufficio Tecnico dell’Ateneo, e Vittorio Franco, allora direttore del dipartimento di Scienze farmaceutiche e a capo della commissione sicurezza.

“Incontestabile è anche la natura irritante o tossica delle sostanze. Lo dice chi a Farmacia ci lavorava, ma lo dicono gli stessi imputati in atti pubblici –ha affermato il Pm Sturiale – Così come incontestabile è la connessione diretta tra i malesseri e lo stato fatiscente delle tubature e del sistema fognario del dipartimento”.

Ha continuato il Pm: “in gran parte atti pubblici, una conferma del fatto che i fenomeni siano stati oggetto di attenzione degli imputati, sebbene poi dagli stessi sminuiti in aula”.Si parte dai documenti: 1996. L’allora Rettore Enrico Rizzarelli invia una lettera al dipartimento di Farmacia a proposito del “lavaggio non a norma dei contenitori dei rifiuti da smaltire, invitando i presidi a seguire le regole”. Erano anni e anni, quindi, che si conosceva il problema.

Questi alcuni degli esempi di documenti prodotti in questi anni dagli imputati o indirizzati a loro stessi. Note che- secondo Sturiale- mettono in luce “la loro superficialità, perché avrebbero dovuto avvertire i lavoratori e sospendere l’attività” all’interno della facoltà. Prossime udienze il 10 e 24 gennaio.


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