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Giudiziaria sotto il vulcano: presunto caso di malasanità, assolto l’imputato
Pubblicato il 12 Luglio 2013
Poco fa la sentenza….di iena giudiziaria
Assolto perchè il fatto non sussiste: così ha deciso il giudice monocratico Antonino Fallone della seconda sezione penale del Tribunale di Catania, al termine di un processo durato un paio d’anni. L’assolto è Carmelo Di Marco, imputato di omicidio colposo “…perché –recita il decreto di rinivo a giudizio- nella sua qualità di operatore di turno del Servizio Sanitario di Urgenza ed Emergenza (118), per negligenza, imprudenza ed imperizia e, in particolare, per avere sottostimato la richiesta di intervento per Platania Gianluca (soggetto in grave e prolungata crisi epilettica, con presenza di rischio evolutivo e con possibile rischio di vita), attribuendo erroneamente al caso un codice giallo, anziché rosso, e inviando sul luogo dell’intervento un’ambulanza sprovvista di medico rianimatore a bordo, cagionava colposamente la morte del predetto Platania, che decedeva in conseguenza di arresto cardiocircolatorio consecutivo a verosimili crisi epilettiche subentranti (stato epilettico) in soggetto affetto da epilessia (in costante trattamento da carbamazepina), da esiti di pleuropericardite riacutizzata e con esiti di intervento di correzione di difetto interventricolare subito nell’infanzia”.
Una vicenda tragica di cui ci siamo occupati http://www.ienesiciliane.it/cronaca/4773-malasanita-a-catania-morire-a-23-anni-per-unambulanza-che-non-arriva-in-tempo-e-magari-arriva-senza-medico-rianimatore.html
e che oggi ha visto il verdetto di primo grado. L’uomo era difeso dall’avv. Ottavio Vadalà, mentre la parte civile, la madre, era assistita dall’avv. Salvo Cannata.
Per l’ ospedale “Cannizzaro”, nella qualità di responsabile civile, l’avv. Tommaso Tamburino, che aveva chiesto l’assoluzione dell’imputato.




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