History Channel, “Pagine di Storia”! Il “mitico” Giuseppe Caudo fa paragone…”incauto”: Crocetta come Falcone! Mandate a letto i bambini!


Pubblicato il 30 Marzo 2015

di marco pitrella (nella foto il “Mitico” con Paolino Mangano e Davide Ruffino)

Mentre il sole del lungomare liberato baciava i belli e dava in testa ad altri, Giuseppe Caudo, membro dello staff di Saro il presidente – e che membro! “uomo ombra” è stato definito – in una intervista paragonava la sua esperienza lavorativa accanto a Crocetta a quella di persone sconosciute ai più – “la segretaria o il cancelliere” – che hanno lavorato assieme a Giovanni Falcone.

 Ergo, l’attuale presidente della Regione è stato paragonato al giudice ucciso dalla mafia – quella vera! – nel 1992… secondo l’intervistato il magistrato, però, è morto nel 1993.

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 Ops! Voto 4 in antimaffffia!  

 Pagella a parte,  sappiamo, era ora, perché Saro – quando la sfiducia era vicina, grazie ai 9 piddiini che poi se la sono ricalcata – minacciò di denunciare tutti per attentato alla costituzione… e certo, è l’erede di Falcone.

Su molto ci sarebbe da ridire o da ridere…

In tutti “gli uomini del presidente”, infatti, una certa Michela Stancheris da Bergamo(!), collaboratrice del Crocetta deputato al parlamento europeo – volgarmente si chiamano “portaborse” – fu nominata assessore regionale al turismo… una bergamasca ci stava bene dopo Franco Battiato.

 Pane al pane e vino al vino; in fondo Saro – prosegue sempre l’ “uomo ombra” – è di quelli che “ogni cosa che fa ed ogni giorno che passa lo fa per cambiare questa nostra terra”.

Per questo ha rischiato la vita – come egli stesso ha dichiarato –  tanto per la Sanità – come del resto i malati – o per un incidente stradale… di attenttao mafffioso si ipotizzo.

Le chiacchiere stanno a zero e l’inCauto Giuseppe ha ragione, sono gli atti “a parlare chiaro”;  bocciati dal solito Tar-Tar – dura lex sed lex – il decreto Scilabra sulla formazione professionale, il ritiro-del-ritiro-del-ritiro-del-ritiro-del-ritiro sul Muos, sino all’ultimo provvedimento sulla clinica Humanitas… quando si dice U dirittu a patti i casa!

 Ma la Sigilia è ormai un moTello… riforma delle province a parte, giace lettera morta, grazie a tutti i dossier (quali?) e i pellegrinaggi del bassotto di U-disse- Allah-procura,  la maffffia ha avuto così paura di Saro da emigrare a Roma, da cui “mafia capitale.”

 Ma Giuseppe – tra il coraggio della volontà e il pessimismo dell’intelligenza (copyright Gramsci) – ha anche detto che “ce ne vorrebbero 60 di Crocetta per cambiare la Sicilia”…  Meglio 81 asso di mazze o 90 spavento!

 Però la manciugghia è già al ruttino.

 Ha fatto bene ancora Caudo ad aver ricordato “quel editoriale apparso su La Repubblica qualche giorno prima che Falcone venisse assassinato, accusandolo di troppo presenzialismo”… bel monito per tutto quel giornalettIsmo “anti-anti-mafffia” che puntualmente attacca il presidente e il suo “cerchio magico” bidibibodibibu.

 Dopo le “convincenti” parole rilasciate a SudPress… chi avrà più il coraggio di scrivere una sola riga contro Crocetta?


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