comunicato stampa Questura di Catania. Nel pomeriggio del 19 gennaio scorso, la Polizia di Stato ha tratto in arresto due catanesi, padre classe 1983 e figlio classe 2007, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Nell’ambito delle ordinarie e periodiche attività finalizzate a reprimere fenomeni […]
“IBLIS”: stamane udienza davanti al gup per i fratelli Lombardo
Pubblicato il 01 Marzo 2012
Accusati di concorso esterno in associazione mafiosa. La Procura ha chiesto l’archiviazione
di Iena Giudiziaria
Stamane si tiene, a Palazzo di Giustizia di Catania, l’udienza fissata dal Gip Luigi Barone sulla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura della Repubblica nei confronti del Presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo e di suo fratello Angelo, parlamentare nazionale del Mpa, indagati per concorso esterno all’associazione mafiosa. La richiesta di archiviazione e’ stata firmata dal procuratore aggiunto Michelangelo Patanè e dal coordinatore della Dda Carmelo Zuccaro. Il Gip dovrà decidere se archiviare o no l’inchiesta proveniente dal troncone principale di “Iblis”, ma potrebbe anche ordinare nuove indagini o imporre l’imputazione coatta.
La posizione di Raffaele e Angelo Lombardo era stata già stralciata dall’inchiesta “Iblis”. Michelangelo Patanè quando rivestiva la carica di Procuratore facente funzioni aveva stralciato le posizioni di tre indagati, tra questi i fratelli Lombardo, ritenendo che non c’erano gli estremi per richiedere il rinvio a giudizio. Una scelta che i titolari dell’inchiesta, i pm Giuseppe Gennaro, Agata Santonocito, Antonino Fanara e Iole Boscarino, non avevano condiviso.
In questa travagliata vicenda c’era stato anche il pronunciamento del Csm, che aveva ritenuto che “l’esercizio dell’azione penale per un reato diverso da quello originariamente ipotizzato non esime dall’obbligo di richiedere l’archiviazione anche per i fatti che non risultino inclusi nella nuova qualificazione giuridica privilegiata dal procuratore della Repubblica”.




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