Mimmo playboy


Pubblicato il 29 Febbraio 2012

L’assessore provinciale all’ambiente Rotella smentisce la “scenetta” a sfondo “rosa” raccontata da noi di “Ienesicule”. E racconta la “sua” verità: ovvero, una serie di balle! Ecco, invece, cosa c’era scritto sul “pizzino”….Di Iena Marco Benanti

“Una tempesta in un bicchiere d’acqua”, semplicemente un equivoco. Ancora: “in quel momento non potevo muovermi dai lavori del Consiglio e fuori dall’aula c’era ad attendermi un operatore della neve al quale dovevo dare una risposta; per questo motivo ho chiesto al commesso di fargli avere un biglietto sul quale c’era scritto: ‘Ne parliamo tra poco’…”.

Mimmo Rotella, assessore provinciale all’ambiente, si affida a “La Sicilia” di oggi, 29 febbraio, per smentire…tutto, anche sé stesso. Minimizzare, spiegare a modo proprio, negare: niente male il “nostro” assessore nella versione “non ho fatto nulla, non è vero niente”.

Peccato che almeno una ventina di persone –talune allibite, talune sdegnate- abbiano potuto assistere alla “scenetta” di cui abbiamo scritto qualche giorno fa. Una “scenetta” che in realtà è stato uno squallido spettacolo degno di questa “classe dirigente da bagaglino” che fa spettacolo di sé ogni giorno.

Chi scrive conferma tutto, avendo fatto i dovuti riscontri: ma quale “operatore della neve” d’Egitto! Il “pizzino”, pardon il biglietto, era indirizzato verosimilmente ad una donna, che evidentemente aveva “colpito” il sig. assessore. Non a caso, più fonti convergenti confermano il testo del biglietto che suonava più o meno così: “sei bellissima, ci vediamo dopo”.

L’errore del “commesso” (a proposito utilizzare per ‘questioni private’ un commesso è consentito?) ha prodotto la “frittata”, con annesse “spiegazioni” chieste dal padre della ragazza, un impiegato della Provincia. E diamine se c’era da chiedere spiegazioni! Quindi, se ci fosse stato scritto “ne parliamo tra poco” il padre della ragazza si sarebbe così adirato? Davvero? Ma a chi vuole prendere per i fondelli, assessore.

Quindi, lo “scambio di persona” ha provocato la “scenetta”, nella miglior, pardon peggiore, tradizione della commedia all’italiana: ma Rotella lo sa o no che si trovava in consiglio provinciale, in un luogo dove lui, come tutti gli altri, dovrebbero avere un minimo di contegno? La cialtronesca “difesa” affidata al giornale ufficiale della città ha del patetico. Rotella, ma ci faccia il piacere!


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