COMUNICATO STAMPA UNITARIO CGIL CISL UIL CATANIA Primo maggio 2026. Senza lavoro sicuro e dignitoso non c’è futuro: l’appello di CGIL CISL UIL CataniaQuest’anno, più che mai, il Primo Maggio rappresenta per i lavoratori catanesi una vera chiamata alla partecipazione e alla responsabilità collettiva. In un contesto segnato da transizione a nuovi modelli di automazione, […]
1° Maggio, Coniglio ANAFePC – Lavoro e Sociale: “Dalla memoria di Chicago al diritto al lavoro per i giovani”
Pubblicato il 01 Maggio 2026
In occasione della Festa dei Lavoratori, Calogero Coniglio, Presidente dell’ANAFePC Accademia Nazionale per l’Alta Formazione e Promozione della Cultura, del Lavoro e del Sociale, invita a una riflessione che va oltre la celebrazione. Il Primo Maggio trae origine dal coraggio degli 80.000 operai che nel 1886, a Chicago, incrociarono le braccia per rivendicare le otto ore lavorative. Quel massiccio sciopero generale sfociò nella tragedia di Haymarket Square, dove lo scoppio di una bomba e la violenta repressione poliziesca causarono numerosi morti tra manifestanti e agenti. Il sangue versato dai “martiri di Chicago” divenne il seme della dignità del lavoro manuale, portando all’istituzione della ricorrenza internazionale nel 1889.
“Oggi ricordiamo quei morti perché il loro sacrificio ha dato vita all’Articolo 1 della nostra Costituzione,” dichiara Coniglio. “Ma dobbiamo chiederci cosa resti di quel sacrificio in un’Italia segnata da una politica incapace di riportare l’occupazione a livelli dignitosi. È inaccettabile che la disoccupazione, specialmente quella giovanile, sia ancora una piaga aperta che nega il futuro a intere generazioni.”
Per Maurizio Cirignotta Vice Presidente ANAFePC – Lavoro e Sociale, il 1° Maggio deve essere un atto di accusa contro l’immobilismo: “Celebrare oggi significa denunciare il fallimento di chi non sa creare opportunità concrete. Il lavoro non può essere un miraggio o un rischio per la vita, ma deve tornare a essere quel diritto fondamentale che rende l’uomo libero, esattamente come sognavano i lavoratori nelle strade di Chicago oltre un secolo fa.”




Lascia un commento