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Primo maggio 2026. Senza lavoro sicuro e dignitoso non c’è futuro: l’appello di CGIL CISL UIL Catania
Pubblicato il 01 Maggio 2026
COMUNICATO STAMPA UNITARIO CGIL CISL UIL CATANIA
Primo maggio 2026. Senza lavoro sicuro e dignitoso non c’è futuro: l’appello di CGIL CISL UIL Catania
Quest’anno, più che mai, il Primo Maggio rappresenta per i lavoratori catanesi una vera chiamata alla partecipazione e alla responsabilità collettiva. In un contesto segnato da transizione a nuovi modelli di automazione, da precarietà diffusa, disuguaglianze e incertezze, CGIL, CISL e UIL di Catania rilanciano con determinazione una piattaforma chiara: rimettere al centro il lavoro dignitoso, sicuro e pienamente tutelato.
In ciascuno di questi principi sostanziali si concentrano condizioni imprescindibili per la crescita economica lavoro al pieno riconoscimento dei diritti.
Anche quest’anno la Festa del Lavoro torna a riempire piazze e territori in tutta Italia con mobilitazioni, assemblee e momenti di partecipazione. In Sicilia in particolare, questa giornata assume un valore ancora più stringente: contrastare disoccupazione, precarietà, dumping salariali e l’emorragia di giovani che priva il territorio di energie e futuro.
Catania è una città che da troppi anni perde terreno sul lavoro, in particolare su quello stabile e di qualità. La contrazione dell’occupazione a tempo indeterminato, la diffusione di rapporti precari e la chiusura di storici siti produttivi, stanno progressivamente indebolendo il tessuto economico e sociale. È una tendenza che non può più essere confinata in comode tavole rotonde ma che impone una riflessione seria, ampia e libera da appartenenze politiche: senza un’assunzione di responsabilità condivisa, il rischio concreto è quello di ritrovarsi, nel giro di pochi anni, con un’intera generazione costretta a cercare altrove le proprie opportunità di vita e di lavoro.
CGIL, CISL e UIL Catania rivendicano con forza un lavoro sicuro, dignitoso e con il pieno riconoscimento dei diritti. È indispensabile rafforzare la sicurezza nei luoghi di lavoro, garantire il rispetto dei contratti e contrastare ogni forma di dumping contrattuale e salariale che alimenta competizione al ribasso e indebolisce il sistema produttivo.
Serve un’azione incisiva contro lo sfruttamento e il caporalato, così come un potenziamento reale dei servizi per i disoccupati, affinché nessuno resti escluso dai percorsi di inserimento o reinserimento lavorativo. Parallelamente, è urgente intervenire sulla formazione: troppo spesso scollegata dai reali bisogni del mercato del lavoro. Occorre innalzare la qualità dei percorsi formativi e orientarli concretamente alle trasformazioni in atto.
Tutele, diritti, formazione e riqualificazione devono essere la leva per guidare la transizione del lavoro, evitando che innovazione e cambiamento si traducano in nuova precarietà. Senza una strategia condivisa con le istituzioni e con le imprese, il rischio è ampliare divari sociali e territoriali.
Il Primo Maggio è anche memoria e impegno. In Sicilia, il richiamo alla Strage di Portella della Ginestra, nel’omonimo luogo simbolo ricorda quanto siano costati i diritti conquistati e quanto sia necessario difenderli ogni giorno.
CGIL, CISL e UIL Catania ribadiscono la necessità di nuove politiche industriali e sociali capaci di creare occupazione di qualità, una più “sartoriale” contrattazione che possa essere capace di adattarsi sempre più alle esigenze reali delle lavoratrici e dei lavoratori, restituire la centralità alla persona attraverso un lavoro e una qualificazione dignitosa, sostenere lo sviluppo e restituire prospettive concrete alle nuove generazioni.Il Primo Maggio deve diventare una direzione di marcia che richiede scelte coraggiose, oggi. Senza rimandare ancora.
Carmelo De Caudo – Segretario generale CGIL Catania Maurizio Attanasio – Segretario generale CISL Catania-Enza Meli – Segretaria generale UIL Catania.


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